Grande Cena di Boorea, si parte dal Binario 49 foto

Quella di mercoledì sarà la prima di 17 cene (e pranzi) che fino al 23 giugno coinvolgeranno 4 province e 14 città, compresa Tramonti (Salerno) che sarà teatro di una coda della manifestazione a ottobre

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REGGIO EMILIA – La Grande Cena è tornata. L’evento benefico di Boorea, Arci e Auser che unisce solidarietà, buona cucina e convivialità, prende il via il prossimo mercoledì 8 dal Binario 49 di via Turri (ultimi posti disponibili telefonando al numero 347-2897440). Sarà la prima di 17 cene (e pranzi) che fino al 23 giugno coinvolgeranno 4 province e 14 città, compresa Tramonti (Salerno) che sarà teatro di una coda della manifestazione a ottobre. Grandi chef e grandi rezdore e rezdori, centinaia di volontari mobilitati per raccogliere fondi per Ucraina, Afghanistan, Casa Claudia di Correggio, la Casa delle Donne di Piacenza e altri progetti per il territorio.

I menù saranno diversi in ogni evento e accanto a celebri chef come la famiglia Nizzoli al completo (al salone delle Feste di Correggio il 15 giugno), Fabrizio Albini, allievo di Gualtiero Marchesi (a Tramonti), Giovanni Mandara, Pierluigi Vanzolini (a Correggio il 22 giugno), ci saranno le insostituibili rezdore emiliane.

Reggio Emilia, Bibbiano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo nè Monti, Campagnola, Correggio, Luzzara, Poviglio, Rubiera, San Martino in Rio e Scandiano saranno i luoghi del Reggiano in cui approdano le grandi cene di quest’anno. Ma l’iniziativa benefica si spingerà anche nelle vicine province di Parma, Piacenza e, novità di quest’anno, anche in quella di Salerno. Precisamente a Tramonti, dove nel mese di ottobre, anche grazie all’amicizia dello chef Giovanni Mandara della celebre Piccola Piedigrotta, sarà possibile esportare la formula made in Reggio che mescola gastronomia e socialità.

Circa 1800 i coperti previsti, che saranno allestiti da non meno di 300 volontari. Circoli, centri sociali, bocciodromi, ostelli, arene e parchi, i luoghi in cui vivrà questo eccezionale progetto di solidarietà che in 22 anni è stato in grado di raccogliere circa 440 mila euro destinati alle comunità emiliane e ai luoghi del pianeta che ne hanno più bisogno. Ancora una volta, la forza degli emiliani, la loro voglia di socialità e buon umore vanno a braccetto con la consapevolezza che insieme è possibile fare tanto proprio per chi ha meno e chi ha bisogno di una mano.

Una macchina organizzativa complessa, possibile solo grazie alla cooperazione e al volontariato, mastice che consente di ampliare la raccolta benefica. Le prenotazioni dei posti a tavola sono già iniziate e al sito www.boorea.it si possono trovare tutti i dettagli per partecipare.

 

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