Finanza, in 17 mesi frodi al fisco per oltre 70 milioni

La guardia di finanza celebra il corpo e illustra l'attività: scoperti 21 evasori totali

REGGIO EMILIA – Frodi al fisco per oltre 70 milioni, 21 evasori totali (con redditi non dichiarati e posti sotto sequestro per più di sette milioni), 15 lavoratori “in nero” e beni per un valore di 35 milioni circa sequestrati nell’ambito di operazioni contro il riciclaggio e ai sensi della normativa antimafia. Sono alcuni dei dati emersi dal bilancio degli ultimi 17 mesi dell’attività della Guardia di finanza di Reggio Emilia, illustrati oggi in occasione della festa per celebrare il 248esimo anniversario della nascita del Corpo.

Nel 2021 e fino allo scorso maggio, in particolare, i finanzieri reggiani hanno svolto 650 indagini e 15.000 controlli denunciando per reati tributari 350 persone di cui 12 finite in manette. Per quanto riguarda le frodi fiscali, in particolare, nel 2021 è stata smantellata una presunta associazione a delinquere che, attiva in tutta Italia, avrebbe aiutato un centinaio di aziende a compensare i propri debiti col fisco con crediti fittizi, movimentando nelle operazioni illecite circa 70 milioni.

E’ emerso inoltre un caso di evasione fiscale internazionale, riconducibile a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine. Sono inoltre state individate due agenzie clandestine di gioco d’azzardo illegale (tre i denunciati) e bloccata una piattaforma online di scommesse che intendeva operare sul territorio nazionale senza averne le autorizzazioni. Sul fronte della tutela della spesa pubblica, oltre 60 soggetti sono stati denunciati e 34 segnalati alla Corte dei conti per danni erariali per oltre 4 milioni di euro. Le frodi scoperte in materia di fondi strutturali e di spese dirette gestite dalla Commissione europea ammontano a oltre 10 mila euro, come quelle relative alla spesa previdenziale e assistenziale.

I percettori del reddito di cittadinanza che non ne avevano diritto denunciati sono stati 44 avendo ottenuto in modo illecito 350.000 euro. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la pubblica amministrazione sono state 14. Il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari, in quanto interessate da condotte penalmente rilevanti, è stato di quasi 27 milioni.

Infine, per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata 17 persone sono state denunciate – di cui 9 arrestate – per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio. Le attività investigative in quest’ambito hanno portato al sequestro di beni per un valore di oltre 34 milioni. A circa 180.000 mila euro ammontano, invece, i sequestri per usura. In materia di reati fallimentari i beni sequestrati ammontano a quasi otto milioni, su un totale di patrimoni distratti di oltre 19 milioni. In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 170 soggetti, con l’applicazione di provvedimenti di sequestro e confisca per oltre un milione e la proposta all’Autorità Giudiziaria il sequestro di beni mobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro. Da ultimo i prodotti contraffatti o non sicuri ritirati sono stati 9 milioni, tra cui anche 7 milioni di mascherine anti covid. In questi casi sono 10 le denunce scattate.