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Di Maio non attira i Cinque stelle reggiani: “Doveva andarsene prima”

La Soragni: "Ha fatto più danni che altro, spero che il Movimento esca dal governo"

REGGIO EMILIA – Lo ‘scisma’ capeggiato da Luigi di Maio non intacca l’assetto del Movimento 5 stelle a Reggio Emilia, dove non si registrano proseliti. “Noi restiamo dove siamo”, conferma alla ‘Dire’ la consigliera comunale Paola Soragni parlando anche per il capogruppo in sala del Tricolore Gianni Bertucci. E fedeli a Giuseppe Conte rimangono anche i parlamentari del territorio, i deputati Maria Edera Spadoni e Davide Zanichelli e la senatrice Maria Laura Mantovani.

Soragni, che per temperamento non le manda a dire, non si smentisce in questa occasione: “Per me se di Maio fosse andato via prima sarebbe stato meglio. Ha creato un sacco di danni già con la strategia delle regionali (del 2020, ndr), quando prima non voleva che partecipassimo e poi sì. Per questo motivo molta gente si è allontanata dal Movimento avvicinandosi al Pd”. La consigliera reggiana non sottovaluta il fatto che diversi parlamentari abbiano deciso di aderire al nuovo gruppo fondato dal ministro degli esteri (“politicamente è un mezzo disastro”), ma “forse alla fine è meglio così”.

Ora, conclude Soragni, “mi auguro che il Movimento esca dal Governo, che non era neanche da fare”. Anche in occasione del voto di fiducia all’esecutivo Draghi, ricorda infatti la pentastellata reggiana, “sempre con lo zampino di Di Maio hanno espulso persone veramente capaci come Nicola Morra che hanno votato contro, e questo è stato scandaloso”.