Commercio, vendite alimentari in calo a Reggio Emilia

Nel primo trimestre 2022 calo del 5,6% per il dettaglio rispetto al primo trimestre 2021 e del 4,9% in ipermercati, supermercati e grandi magazzini

REGGIO EMILIA – Nei primi tre mesi del 2022 sono calate in provincia di Reggio Emilia le vendite dei prodotti alimentari. La Camera di commercio stima il decremento del 5,6% per il dettaglio rispetto al primo trimestre 2021 e del 4,9% in ipermercati, supermercati e grandi magazzini. Una battuta d’arresto, quindi, rispetto al 2020 quando durante il lockdown i negozi alimentari e la grande distribuzione avevano registrato un trend positivo, dovuto ai maggiori consumi domestici, al lavoro agile e alla chiusura di bar e ristoranti.

Poiché le vendite di prodotti non alimentari sono invece aumentate, il saldo complessivo del settore del commercio al dettaglio in provincia risulta però solo lievemente negativo: -0,1%. Con riferimento alle previsioni per il futuro, le aspettative dei commercianti per il prossimo trimestre presentano una certa cautela, ma tra le imprese del non alimentare prevale l’ottimismo: il 15% del dettaglio non alimentare prevede un aumento degli ordini a fornitori e il 27% prevede un aumento delle vendite.

Per i negozi di alimentari invece, considerando le prospettive da qui a fine anno, la quota di chi prevede una crescita dell’attività passa dal 15% al 23%, mentre per i non alimentari lo spostamento è dal 25% al 29%. In controtendenza, invece, la percentuale di operatori della gdo che prevedono un orientamento allo sviluppo, che si riduce dal 67% al 56%.