Terremoto, Mattarella a Finale Emilia: “Avete cancellato la ferita”

Il presidente della Repubblica a Modena nel decennale del sisma. Il presidente della Provincia Zanni: "Prendiamo atto di una ricostruzione giunta pressoché al termine e completa per oltre il 95%"

REGGIO EMILIA – “Grazie per quello che avete fatto in questi anni per cancellare una ferita così grande”, quella del terremoto in Emilia-Romagna. Quella ferita, che resta negli animi, però “è cancellata da quanto è avvenuto, di ricostruzione, di dedizione, di solidarietà, di impegno che vi è stato”. Dopo aver deposto una corona davanti al monumento dedicato alle vittime del sisma a Medolla, in provincia di Modena, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è spostato a Finale Emilia, epicentro delle scosse del 2012. Qui il capo dello Stato ha inaugurato la nuova sede della banda musicale Rulli Frulli nella sede dell’ex autostazione delle corriere, ristrutturata per ridare una casa alla banda. Composta anche da ragazzi disabili, la banda ha accolto il presidente suonando l’Inno di Mameli.

“Questa stazione – ha detto Bonaccini al taglio del nastro – è il simbolo di come abbiamo scommesso sul futuro, sui giovani e sulle loro esigenze. Esempio concreto di come abbiamo cercato di lenire le ferite del sisma”. “Non poteva esserci soluzione migliore che affidare questa stazione a Rulli Frulli”, ha detto Mattarella, oggi in Emilia a 10 anni dalla prima scossa del terremoto. “Se dieci anni fa erano un esperimento, ora sono una realtà di successo, sperimentata e apprezzata”, ha detto ancora Mattarella.

Anche la Provincia di Reggio Emilia, con il presidente Giorgio Zanni ed i sindaci dei comuni reggiani coinvolti dal sisma 2012 , questa mattina a Medolla con il Presidente Mattarella, nel decennale del terremoto d’Emilia che in particolare con le scosse del 20 e 29 maggio 2012 colpì 59 comuni tra Reggio, Modena, Ferrara e Bologna.
Le vittime furono 28, la maggior parte nei luoghi di lavoro, i feriti 300. E poi ancora 19mila famiglie evacuate per 45mila sfollati, 14mila edifici sgomberati, pievi e chiese distrutte, fabbriche, capannoni e abitazioni crollati, danni a teatri, biblioteche, ospedali, 570 scuole dichiarate inagibili, 70mila ragazzi senza più un banco, l’esame di terza media e la Maturità 2012 nei container, 66mila le imprese colpite con danni complessivi pari a 12,2 miliardi di euro.

terremoto

“Una giornata di grande emozione, una giornata di memoria e ricordo delle tragiche sofferenze personali e collettive che nel maggio 2012 colpirono le nostre comunità, una giornata di celebrazione dei traguardi di ricostruzione raggiunti – ha commentato il presidente Zanni – Insieme ai sindaci e alle istituzioni, alle associazioni ed ai volontari, alla protezione civile, al mondo imprenditoriale, agricolo e ai lavoratori tutti, in prima linea per la ricostruzione ogni singolo giorno di questi 10 anni, oggi prendiamo atto di una ricostruzione giunta pressoché al termine e completa per oltre il 95%: un risultato tutt’altro che scontato, frutto del modo tipicamente emiliano di fare bene, insieme, soprattutto nei momenti di difficoltà, ottenuto grazie alle persone di queste terre, ai nostri concittadini, al loro spirito di abnegazione, lavoro, sacrificio e ricostruzione”.