Processo Municipale val d’Enza, le richieste della procura

Sei anni per l'ex vicecomandante Tito Fabbiani, un anno e quattro mesi per la sua collega e compagna Annalisa Pallai e un anno e sei mesi per l'allora comandante Cristina Caggiati

REGGIO EMILIA – Sei anni per l’ex vicecomandante Tito Fabbiani, un anno e quattro mesi per la sua collega e compagna Annalisa Pallai e un anno e sei mesi per l’allora comandante Cristina Caggiati.

Sono le richieste che nel primo pomeriggio, al termine della requisitoria, il sostituto procuratore di Reggio Emilia Valentina Salvi ha avanzato per i tre imputati del processo seguito all’inchiesta del 2018 su presunti illeciti nel comando della polizia municipale dell’unione Val d’Enza. Fabbiani e Pallai vennero accusati a vario titolo di concussione, peculato, abuso d’ufficio e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Caggiati (licenziata e poi riassunta dopo aver impugnato il provvedimento) di abuso d’ufficio, omessa funzione di controllo e falsa certificazione del regolare svolgimento del servizio. Secondo le indagini Fabbiani in particolare avrebbe instaurato una sorta di sistema di potere all’interno del comando gestendolo a suo piacimento. Il processo è iniziato tre anni fa. La sentenza di primo grado è attesa per il 17 giugno. I difensori degli imputati ne chiedono l’assoluzione.