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Poviglio, il sindaco Ferraroni dopo il consiglio comunale: “Voglio dimettermi”

Buona parte del gruppo di maggioranza si è astenuto nella votazione per approvare il rendiconto finanziario 2021

POVIGLIO (Reggio Emilia) – “Fare la sindaca per quasi tre anni è stata una bella avventura, dura, pesante, impegnativa ma è un percorso che mi ha fatto sentire tanto vicina la mia cittadinanza e con tanto arricchimento personale. Mi spiace non aver potuto terminare il mio percorso, ma quando una squadra non ti riconosce quale loro figura di riferimento, nonostante l’impegno costante messo, è inutile proseguire”.

Lo ha scritto su Facebook il sindaco di Poviglio, Cristina Ferraroni, eletto tre anni fa in una lista appoggiata dal Pd, al termine del consiglio comunale di ieri. All’ordine del giorno c’era la votazione sul rendiconto finanziario 2021. Il gruppo di maggioranza del centrosinistra, che sostiene il sindaco, non ha votato compatto: alcuni consiglieri hanno votato a favore e altri si sono astenuti. La votazione è finita con 3 voti favorevoli e due contrari, mentre gli altri cinque si sono astenuti. Il nuovo segretario comunale ha concluso che il documento era stato respinto per mancanza del numero legale.

Bisogna ricordare che la bocciatura del consuntivo, per legge, fa scattare le procedure del commissariamento ad acta del Comune.

Infatti, su Facebook, il sindaco Cristina Ferraroni conclude: “L’amaro è per i cittadini, i miei cittadini, ebbene sì lo dico ancora, spero mi sia permesso ancora per qualche ora, che non potranno avere tutte le cose promesse. I commissari non fanno bene a nessun ente, e nemmeno ad uno con una situazione economica difficilissima. Risponderà chi di dovere alla gente, ai cittadini per la scelta che ha portato a questo”.

La situazione, tuttavia, è molto confusa perché poi il sindaco conclude: “A scanso di equivoci non mi sono dimessa e non è stata una mia scelta”. Ora, al di là della decisione del sindaco di dimettersi o meno, resta però da definire l’interpretazione di quello che è accaduto ieri sera. I sette astenuti concorrono al numero legale e quindi il documento sarebbe stato approvato. Di parere diverso il segretario comunale secondo cui il documento non è stato approvato. Questo dal punto di vista tecnico. Dal punto di vista politico, invece, è chiaro che lo smacco è enorme, perché l’astensione di buona parte del gruppo di maggioranza è un segnale di forte sfiducia nei confronti del sindaco.

Sullo sfondo dei contrasti, che vanno avanti da tempo fra il gruppo di maggioranza e il sindaco, pesa il forte indebitamento storico del Comune che è stato ereditato dalla precedente amministrazione. Prima della Ferraroni il sindaco era Gianmaria Manghi, ora capo di gabinetto di Bonaccini in Regione Emilia-Romagna, ex presidente della Provincia di Reggio Emilia (2014-2018) e sindaco di Poviglio dal 2009 al 2019. La situazione era finita nel mirino anche della Corte dei Conti.