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Pil in crescita, ma dimezzato rispetto a quanto previsto

Guerra e rincari ridimensionano le stime per il 2022 da 4,3 a 2,2%

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REGGIO EMILIA – Crisi bellica e rincari energetici ridimensionano le previsioni di crescita dell’economia reggiana nel 2022. Se tre mesi fa le analisi della Camera di commercio prospettavano una possibile crescita del Pil del 4,3%, quelle elaborate ad aprile contengono infatti l’aumento al 2,2%. Anche nel 2023 si stima in provincia di Reggio Emilia il Pil in crescita del 2,8%, valore inferiore rispetto al 3,2% indicato dalle previsioni del gennaio scorso.

Guardando ai vari settori, per l’anno in corso, si prevede una rilevante crescita per il settore delle costruzioni che, ancora trainato dagli effetti di bonus e superbonus, dovrebbe registrare un aumento del 10,1%, per poi segnare un +6,4% anche nel 2023. A seguire, in graduatoria, l’aumento del 3,3% previsto quest’anno per i servizi. L’industria, principale traino della ripresa avvenuta lo scorso anno segnerà invece nel 2022 una battuta d’arresto.

Le previsioni, infatti, parlano di un calo dello 0,3% ma, contestualmente, indicano una ripresa già nel 2023, con una crescita del 2,6%. Quanto all’export, dopo il boom del 2021, che ha consentito di segnare il nuovo record assoluto per il territorio (oltre 11,6 miliardi, 900 milioni in più rispetto al periodo pre-pandemico), l’anno in corso dovrebbe portare ad una crescita del 4%, sostanzialmente replicabile nel 2023,. Cifre in aumento, sebbene più contenute rispetto alle previsioni dello scorso gennaio, anche per gli occupati.

Il tasso di disoccupazione dovrebbe portarsi l’anno prossimo, al 3,9% (contro il 5,4% previsto a livello regionale). In crescita, infine, anche il reddito disponibile per le famiglie reggiane, con previsioni che parlano di un +3,7% per il 2022 e di un +4% per il 2023. Valori non dissimili da quelli del 2021, che però l’inflazione potrebbe erodere in termini reali.

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