No vax, nuovo raid vandalico contro la sede della Cgil foto

Le scritte sui muri della sede di via Bismantova: "Landini boia". Sesena: "Ora basta, è un attacco fascista contro i nostri valori". Il sindaco: "Vergogna"

REGGIO EMILIA – Scritte “no vax” sono nuovamente comparse questa notte su una sede della Cgil di Reggio Emilia. Nelle scorse settimane era stata presa di mira la Camera del Lavoro di via Roma, questa volta è toccato al centro di via Bismantova che ospita anche Federconsumatori. L’ingresso è stato imbrattato con scritte contro il sindacato- tacciato di nazismo- e il suo segretario nazionale Maurizio Landini definito “boia e carnefice”. In un messaggio i “no pass” specificano inoltre che a loro giudizio il gesto non è “vandalismo”, ma ” lotta per la libertà e i diritti”.

A condannare le scritte contro l’organizzazione e il suo leader nazionale Maurizio Landini è il segretario della Camera del lavoro territoriale, Cristian Sesena, che in un video sui social chiede a Forze dell’ordine e Prefettura di assicurare quanto prima alla giustizia i responsabili del gesto. Sesena, che parla di “gruppi di sedicenti no vax, ma in realtà sicuramente di stampo fascista”, precisa di voler “assolutamente stigmatizzare” l’accaduto, ma si rivolge anche ai cittadini per sottolineare che “non è solo un attacco alle sedi sindacali, a Cgil, Cisl e Uil, ma alla democrazia e alle condizioni e norme che regolano il nostro vivere civile”. Queste “persone – conclude Sesena – non imbrattano semplicemente le sedi ma attaccano e assaltano i valori del sindacato di libertà, pace e solidarietà: basta”.

Altre scritte tracciate con la stessa vernice rossa e accompagnate dal medesimo simbolo dei no vax (una W cerchiata) sono state scoperte in mattinata anche sui muri della scuola primaria Calvino, in zona Canalina, non lontano dall’edificio sindacale deturpato.

Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Reggio che scrive: “L’istruzione e i diritti sono i bersagli da colpire per i ‘no vax’. Una sola parola: vergogna”. “Ripuliremo tutto e al più presto perché le nostre bambine e i nostri bambini non debbano vedere tutti i giorni uno scempio del genere”, garantisce il primo cittadino. Ma “spiace pensare che, come sempre accade dopo questi attacchi vili e notturni, a pagare i danni sia sempre la comunità”.