Mercoledì rosa, Coalizione civica: “Sindaco e giunta hanno deciso tutto da soli”

PD, Più Europa e Reggio E’ hanno bocciato in consiglio comunale la proposta di Coalizione Civica e M5s per salvare i mercoledì rosa e convocare il tavolo unico del commercio

REGGIO EMILIA – “Non vi sono stati passaggi in consiglio comunale, in commissione o con le associazioni di categoria al tavolo unico del commercio per discutere la scelta di terminare l’appoggio al format dei “Mercoledì Rosa” in centro storico e/o spostarlo fuori dall’esagono”.

Lo scrivono Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli, consiglieri comunali di Coalizione Civica, che aggiungono: “In aula l’assessora Sidoli ha attaccato associazioni di categoria, stampa e consiglieri dicendo che diciamo tutti falsità, non spiegando quali però. Non era forse il momento per chiedere scusa e correggere il tiro? Il documento che abbiamo presentato era la soluzione per uscirne con dignità”.

E aggiungono: “Abbiamo chiesto al consigliere Giacomo Benassi di Più Europa di spiegarci da che parte stava, visto che assessora Sidoli (Più Europa) e il Partito di Più Europa hanno avuto posizioni divergenti e inconciliabili sui mercoledì rosa ma ha preferito non chiarire la sua posizione”.

Secondo De Lucia e Aguzzoli “un centro storico vivo è un beneficio per tutti, oltre al volano commerciale, anche per la sicurezza. Il Comune dovrebbe sostenere e promuovere le attività che rendono vivo il centro storico e la città, cercando di assomigliare sempre un po’ di più alle realtà cittadine vicine, come Modena o Parma”.

Concludono i due consiglieri: “La nostra richiesta era molto semplice: convocare la commissione competente e il tavolo unico del commercio per aprire una verifica sulle strategie per il commercio in centro storico messe in pratica da inizio mandato ad oggi, oltre a chiarire lo sviluppo della rassegna dei Mercoledì Rosa. Per promuovere la rassegna così come è stata creata in centro storico, valorizzandola, ampliandola e migliorando l’offerta ludica e musicale, ponendo attenzione alle esigenze della cittadinanza tutta. Non era difficile fare queste due cose.”