Mafie, da Casalgrande in Calabria pedalando per la legalità

Al via il 3 giugno una carovana che farà tappa anche a Cutro

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – Una “pedalata della legalità” da Casalgrande, Comune della zona ceramiche della provincia di Reggio Emilia a Crotone, passando per Cutro, casa madre delle cosche di ‘ndrangheta radicate in pianura padana. La carovana, organizzata dal gruppo sportivo “Virtus Casalgrande”, partirà il prossimo 3 giugno per un percorso di sette tappe (con giornata di riposo a Matera) che si snoda sul versante adriatico dell’Italia. In Calabria si fermerà anche in un altro Comune ad alto tasso di criminalità organizzata: Isola di Capo Rizzuto.

Si tratta delle seconda edizione della manifestazione con la prima arrivata fino in Campania a rinsaldare il legame dei cittadini di Casalgrande con gli emigrati da quei territori. “Per la seconda edizione – spiegano gli organizzatori – si è pensato di porre attenzione ad un’altra comunità presente sul territorio reggiano, ovvero la comunità calabrese, radicata da parecchi anni in zona che ha subito critiche e vessazioni, a seguito anche del processo di mafia (ndr, Aemilia), che mai avremmo pensato potesse avvenire nel nostro territorio. Ma la realtà è stata ben altra”.

Da qui “l’obiettivo comune a tutti i partecipanti nonché del Gruppo Sportivo Virtus, che già da tempo ha sottoscritto il codice etico sportivo del Comune di Casalgrande: quello di instaurare rapporti di gemellaggio con realtà sportive dei territori di arrivo, che tentano attraverso lo sport di far crescere i giovani, educandoli alla legalità”. Scopo dell’iniziativa, inoltre, è “manifestare solidarietà agli amministratori di quelle terre che tutti i giorni si prodigano nella difesa di certi valori e resistono e contrastano la criminalità organizzata”.