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L’Asp torna in utile nel 2021 di quasi mezzo milione

Grazie a un contributo regionale. L'ente: "Per una sostenibilità duratura bisogna adeguare le remunerazioni"

REGGIO EMILIA – Tra le realtà che avevano subito di più l’impatto economico della pandemia l’Asp “Città delle persone” di Reggio Emilia torna in utile nel 2021, chiudendo l’esercizio in positivo per 463mila e 563 euro. Tuttavia, nella relazione di bilancio presentata al Comune, socio di maggioranza dell’ente, si sottolinea la “necessità di comprendere se tale risultato sia replicabile”. L’anno scorso, infatti, “si sono concentrati interventi di sostegno ai costi ingenerati dalla pandemia riferiti al 2020, sommandosi a quelli di competenza del 2021, anno per il quale le misure regionali e locali, a regime, hanno garantito il necessario supporto”.

In particolare dalla Regione è arrivato un contributo di 440.000 euro a parziale ristoro dell’Irap. “E’ questa misura – si legge nell’atto – che ha consentito di acquisire un elemento di sostenibilità economica, svincolato dagli effetti diretti ed indiretti della pandemia, e di chiudere in utile l’esercizio”. Inoltre la contrazione dei costi del personale, che ha alleggerito i costi, “non è solo esito di azioni di razionalizzazione, ma sconta anche le difficoltà nel reperimento delle risorse umane necessarie all’attività aziendale con conseguenti complessità operative sia nei servizi alla persona che nelle attività amministrative e di coordinamento che non possono essere assunte a paradigma gestionale per gli esercizi a venire”.

L’Asp avvisa in conclusione che “per un conseguimento duraturo della sostenibilità economica resta da affrontare il tema della revisione della remunerazione dei servizi, in particolare di quelli accreditati, una revisione attesa da oltre 10 anni che tenga conto dell’effettivo costo dei fattori produttivi e che preveda adeguamenti tempestivi”.