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Il reggiano Elia Minari selezionato per intervenire all’Onu

Lunedì 16 maggio parlerà al “Congresso delle Nazioni Unite per la prevenzione della criminalità e la giustizia penale” che si terrà nella sede di Vienna

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REGGIO EMILIA – L’Onu organizza la trentunesima edizione del “Congresso delle Nazioni Unite per la prevenzione della criminalità e la giustizia penale”. Si terrà tra alcuni giorni presso la sede di Vienna dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il Congresso si riunisce ogni anno ed è lo strumento principale che guida le attività delle Nazioni Unite nel campo della prevenzione della criminalità organizzata e della giustizia in ambito penale.

Tra gli interventi selezionati per l’edizione di quest’anno è previsto il discorso di Elia Minari, giurista e scrittore reggiano che con le sue inchieste ha contribuito all’emersione e alla denuncia della ‘ndrangheta in Emilia-Romagna e in altre regioni del Nord Italia. Il suo intervento è stato selezionato per il metodo, ritenuto innovativo, utilizzato nell’approfondimento della criminalità organizzata mediante l’interconnessione strategica di fonti open source e banche dati su imprese, immobili, terreni, ecc. e ricerche sul campo. Si tratta di tecniche che hanno consentito di individuare degli indicatori di rischio (red flags) che consentono di prevenire i fenomeni di criminalità organizzata. L’intervento di Minari alle Nazioni Unite è sostenuto dall’organizzazione internazionale “The Alliance of NGOs on crime prevention and criminal justice” che ha sede presso la sede dell’ONU.

Il discorso alle Nazioni Unite, previsto per il prossimo 16 maggio, segue altri interventi a congressi internazionali ai quali Elia Minari è stato invitato e ha tenuto relazioni sul tema della criminalità organizzata, oltre ad aver rilasciato diverse interviste a giornali e tv esteri. A questi, si aggiungono i numerosi convegni ai quali è stato invitato in Italia, come i seminari formativi tenuti negli ultimi giorni all’Università di Bologna e all’Università di Pavia.

L’appuntamento delle Nazioni Unite costituisce un momento di confronto internazionale che consente lo scambio di esperienze provenienti da tutti i continenti. Oltretutto il congresso annuale di quest’anno è particolarmente significativo perché si terrà pochi giorni prima del trentennale della strage di Capaci nella quale perse la vita il magistrato Giovanni Falcone, considerato a livello internazionale una figura chiave nel contrasto alle mafie. Proprio Falcone intervenne alla prima edizione del Congresso ONU per la prevenzione della criminalità e la giustizia penale, pochi mesi prima della sua morte.

Quest’anno Elia Minari è stato selezionato, insieme ad altri relatori, per le sue ricerche e inchieste sulla criminalità organizzata, ritenuti utili anche dalla magistratura all’interno di inchieste giudiziarie, che hanno riguardato anche la penetrazione della ‘ndrangheta in altri Stati europei. Le mafie, anche sfruttando le debolezze della pandemia, si stanno sempre più espandendo in importanti settori economici. Elia Minari, fondatore nel 2009 a Reggio Emilia dell’Associazione antimafia Cortocircuito e vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, attualmente lavora per l’Università di Parma dove è coordinatore dell’Osservatorio Permanente Legalità. Inoltre, coordina dei progetti finanziati e promossi dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna sul tema della prevenzione e del contrasto della criminalità organizzata.

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