I carabinieri recuperano la medaglia scudetto di Stefano Pioli

Il trofeo è stato consegnato ai militari da tre ragazzi abitanti nel reggiano che l’avrebbero trovata all’esterno degli spogliatoi

REGGIO EMILIA – Non tutto ieri era filato liscio nel corso dei festeggiamenti al Mapei Stadium, teatro della vittoria dei rossoneri contro il Sassuolo, l’ultimo passo che ha permesso al Diavolo di laurearsi Campione d’Italia. Sul manto erboso dello stadio, a Stefano Pioli, nell’euforia della baldoria generale alimentata da calciatori, dirigenti e tifosi, era scomparsa la medaglia dello scudetto che si era appena messo al collo.

Oggi il felice epilogo con la medaglia scudetto che è finita in mani sicure, quelle dei carabinieri del mucleo investigativo del comando provinciale di Reggio Emilia, che hanno da poco terminato di verbalizzare il rinvenimento per la successiva restituzione della medaglia all’allenatore del Milan.

I tre ragazzi, stando a quanto dichiarato, avrebbero rinvenuto la medaglia ieri sul manto erboso, in prossimità dell’ingresso degli spogliatoi, durante i festeggiamenti seguiti alla premiazione della squadra rossonera. I tre giovani, tra i 20 e i 25 anni, tutti residenti nel reggiano, si sono presentati in caserma e, assistiti dall’avvocato Alessandro Conti, hanno consegnato la medaglia ai carabinieri del nucleo investigativo del comando Provinciale carabinieri di Reggio Emilia che ora stanno avviando le indagini per ricostruire i fatti.

Al termine del match Pioli aveva commentato: “Mi hanno strappato la medaglia nelle celebrazioni: se potete fare un appello vi ringrazio, è l’unica che ho”. Poi, dopo qualche ora, sull’account Instagram era comparsa una scritta: “Grazie Pioli”.Nel video si mostrava la medaglia scudetto lasciando intendere che chi ha postato il video l’avesse rubata. Il ladro, usccendo allo scoperto, vittima della solita smania di protagonismo, si è tradito.