Controlli dei Nas, sequestrata una tonnellata fra carne e salumi foto

In un deposito e in un negozio di alimentari a Reggio Emilia: sequestrata anche struttura estestica dove si faceva crioterapia senza i requisiti previsti

REGGIO EMILIA – Il Nas di Parma ha svolto oltre 1.200 controlli nelle province di Parma, Modena, Piacenza e Reggio Emilia, riscontrando numerose carenze ed accertando 200 violazioni amministrative e 47 violazioni penali. Sono state ispezionate in totale 1.140 strutture e 10 di queste, del valore totale di circa 1.300.000 euro, sono state sottoposte a sequestro. I militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità emiliano hanno elevato sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 330.000 euro.

In una struttura estetica a Reggio Emilia, è stato accertato lo svolgimento di attività di crioterapia senza i previsti requisiti ed è quindi scattato il sequestro dell’immobile del valore di 200.000 euro e di due criosaune del valore complessivo di 80.000 euro.

Per quel che riguarda la sicurezza alimentare a Reggio Emilia, i carabinieri del Nas di Parma, insieme ai veterinari della locale Ausl, hanno ispezionato un deposito-ingrosso alimentare, dove sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 776 chilogrammi di salumi e prosciutti crudi, dal valore commerciale di 10.000 euro circa, perché in parte privi del previsto bollo “CE” ed in parte privi delle indicazioni obbligatorie riguardanti la loro rintracciabilità (nome ed origine del prodotto, data di produzione). Al legale rappresentante dell’azienda sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4.000 euro.

Sempre a Reggio Emilia, in un negozio di generi alimentari, i carabinieri hanno sequestrato 235 chilogrammi di carne rinvenuta in cattivo stato di conservazione. I prodotti sequestrati, ossia carne fresca bovina, avicola, ovicaprina e preparazioni a base di carne e latte bovino, del valore commerciale di circa 2000 euro, sono stati rinvenuti sia nelle celle di conservazione delle carni fresche, risultate in condizioni igieniche inadeguate a causa della presenza di sporco vetusto, ruggine e scrostature, sia sul banco vendita, a diretto contatto con verdure in fase di deterioramento, tali da costituire pericolo di contaminazione da agenti patogeni.

Nei confronti del legale rappresentante dell’attività è scattata una denuncia per violazioni alla disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande;

In provincia Reggio Emilia, invece, in un caseificio sono state sequestrate  tre forme di formaggio duro del peso di 120 kg, del valore di circa 100 euro, poiché sono risultate prive di sistema di rintracciabilità. Al legale rappresentante del caseificio è stata comminata una sanzione di 1.500 euro. Presso un allevamento ovicaprino, è stata rilevata la non corretta identificazione di 160 capi ovicaprini e si è pertanto proceduto al fermo ufficiale dell’allevamento con conseguente blocco della movimentazione di tutti i capi presenti dal valore commerciale di 10.000 euro. Al legale rappresentante dell’azienda è stata comminata una sanzione amministrativa di circa 3.000 euro.