Confcommercio, firmata la carta dei valori della ristorazione italiana

Il presidente Davide Massarini: "Esprime i principi ai quali dovrebbero ispirarsi i nostri imprenditori"

REGGIO EMILIA – Ieri, nella sede provinciale di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia, è stata firmata la Carta dei valori della ristorazione italiana, presentata da Fipe-Confcommercio e curata da Davide Rampello.

“La Carta dei valori della ristorazione italiana – spiega il presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia, Davide Massarini – esprime i principi ai quali dovrebbero ispirarsi i nostri imprenditori e le azioni necessarie per valorizzare pienamente un settore strategico per l’economia, l’identità culturale, la coesione sociale e la vivibilità delle nostre città e dei nostri borghi”.

La Carta dei valori è stata firmata da Mariafrancesca Sidoli (Assessora Commercio, Attività produttive, Valorizzazione della Città Storica del Comune di Reggio nell’Emilia), Matteo Musacci (Vice Presidente nazionale e Presidente regionale FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi di Confcommercio-Imprese per l’Italia), Simone Magnanini (Presidente Associazione Cuochi Città del Tricolore Reggio Emilia) e Davide Massarini.

La firma della Carta è stata preceduta da una tavola rotonda coordinata da Nicola Fangareggi: Mariafrancesca Sidoli ha parlato delle eccellenze enogastronomiche reggiane e dei progetti e le difficoltà da superare per valorizzare la città; Matteo Musacci ha evidenziato i valori della ristorazione in Emilia Romagna, che cosa succede a livello regionale nei Pubblici esercizi e che cosa significa essere imprenditori under 35 in questo settore; Roberto Calugi, direttore generale nazionale Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi di Confcommercio-Imprese per l’Italia, ha presentato una panoramica nazionale sui Pubblici esercizi, sulla situazione attuale, sul futuro del settore dopo il Covid e ha evidenziato la forza dei valori; Davide Massarini, infine, ha sottolineato l’importanza di Fipe all’interno di Confcommercio, il ruolo di Fipe nella gestione della pandemia senza confondere mai rappresentazione con rappresentanza e l’impegno con l’Associazione Cuochi Città del Tricolore per valorizzare l’enogastronomia reggiana.

“L’impegno di Fipe-Confcommercio – ha spiegato Davide Massarini – non ha perso d’intensità ora ma ha focalizzato le sue azioni e il confronto col Governo sui temi del caro energia e delle difficoltà nel reclutare personale, difficoltà che non riguardano solo i Pubblici esercizi ma tutta la nostra base associativa di Confcommercio». «Nel sorriso della barista e del barista alla mattina, nell’accoglienza della ristoratrice e del ristoratore, nella presentazione dei piatti, nell’organizzare un evento -ha sottolineato poi Davide Massarini- si manifesta un valore che dovrebbe restare alla base delle nostre vite, al di là delle opportunità e delle sfide del digitale: il valore dell’umanità che si prenda cura di altra umanità”.

Contemporaneamente si è svolto uno show cooking a cura dell’Associazione Cuochi Città del Tricolore Reggio Emilia nel corso del quale è stato preparato l’Erbazzone tradizionale reggiano, che è stato quindi servito e degustato, abbinato ai vini del nostro territorio dalla cantina Venturini Baldini, a suggello della firma del patto.