Comune, maratona in Consiglio per approvare il Pug

Nello strumento di pianificazione sono stati cancellati 3.800 alloggi

REGGIO EMILIA – Dopo due anni di lavoro, 18 commissioni (per un totale di 48 ore) e decine di incontri, parte oggi in sala del Tricolore a Reggio Emilia la “maratona” sul Pug, il nuovo piano urbanistico generale che pianifica la città dei prossimi 30 anni. Il documento sarà adottato dall’assemblea tra stasera e domani per passare poi ad una nuova fase di confronto tra enti. Al centro del piano la drastica riduzione del consumo di suolo, la riduzione di emissioni inquinanti e politiche più sostenibili abitative e di mobilità. Tra i dati in evidenza la cancellazione di 5,5 milioni di metri quadrati di aree urbanizzabili, pari a 3.780 alloggi, che si sommano agli oltre 2 milioni eliminati negli anni precedenti.

La piccola quota di crescita edilizia programmata- lo 0,6% del territorio comunale per tutto l’arco di tempo di vigenza del piano- sarà riservata solo alle attività produttive ad alto valore aggiunto che creano occupazione.

Niente strutture commerciali, insomma, e tantomeno nuovi insediamenti residenziali: per i prossimi 10 anni bastano e avanzano i 631 alloggi autorizzati con i piani convenzionati che risalgono al vecchio piano regolatore, è la tesi. Tra gli obiettivi c’è anche quello di contribuire al dimezzamento delle emissioni di anidride carbonica, con la piantumazione di 100.000 alberi e la creazione di corridoi ecologici, e di incentivare la riqualificazione energetica degli edifici.

Le sfide più difficili sembrano quelle del capitolo mobilità. Opere come il completamento della tangenziale nord, la bretella di Rivalta e le tangenziali di Bagno e Fogliano sono in agenda da decenni e la situazione del traffico cittadino è di notevole sofferenza. Lo ammette lo stesso vicesindaco e assessore all’Urbanistica Alex Pratissoli, che nel novero delle “criticità” inserisce anche il centro storico e il sostegno alla casa.

Tra i vari ordini del giorno ad ora approvati nella discussione, anche quello presentato da Cinzia Rubertelli (Alleanza civica) per valutare un diverso tracciato del progetto della tramvia. La stessa consigliera si vede respingere un documento per la modifica del percorso del tratto finale della tangenziale nord. Sì invece all’indirizzo proposto dal Pd e Paolo Burani (Europa Verde) di un progetto specifico per la rimozione delle coperture in amianto, con incentivi economici a chi le sostituisce con pannelli fotovoltaici.