Cisl, la Papaleo: “Noi riferimento durante la pandemia”

Nel bilancio di sostenibilità del sindacato i numeri di tre anni intensi

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REGGIO EMILIA – “Siamo stati un riferimento durante la pandemia”. A dirlo è Rosamaria Papaleo, segretario generale della Cisl Emilia Centrale, presentando nell’assemblea di stamatina a Reggio Emilia il quinto bilancio di sostenibilità del sindacato. L’attività nel triennio 2019-2021, emerge dal documento, è stata intensa. L’ufficio vertenze Cisl ne ha curate quasi 400 tra individuali e plurime, seguendo inoltre 342 procedure concorsuali e fornito oltre 600 consulenze. Il valore economico recuperato dai lavoratori supera complessivamente i 2,5 milioni.

Il patronato Inas ha gestito 145.000 pratiche, di cui 4.800 legate alla pandemia (reddito di emergenza, bonus e indennità varie). Nello stesso periodo sono state oltre 200.000 le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti reggiani e modenesi gestite dai Caf (Centri assistenza fiscale) territoriali, oltre a quasi 31.000 pratiche Isee e 11.000 di maternità. L’associazione per la difesa dei consumatori Adiconsum ha assistito 2.924 persone, soprattutto per casi di contratti stipulati ma non richiesti, e raggiunto 1.662 accordi di conciliazioni, che hanno consentito ai consumatori di recuperare oltre 300.000.

L’Anolf (associazione stranieri) ha curato 7.132 rinnovi dei permessi di soggiorno, 241 ricongiungimenti e 378 richieste di cittadinanza, mentre il Sicet (sindacato inquilini) ha gestito più di 4.500 tra contratti, pratiche, accordi, vertenze e consulenze. Infine, negli ultimi tre anni, la Cisl ha firmato 44 tra verbali e accordi con Comuni, le due Province, aziende sanitarie locali e multiutility. “Molti cittadini scoraggiati dall’emergenza sanitaria e disorientati dalle norme in continua evoluzione hanno trovato nei nostri uffici un punto di riferimento affidabile e capillarmente presente nel territorio”, continua Papaleo.

“Siamo stati e saremo sempre più un sindacato di prossimità al servizio delle nostre comunità, a partire dalle fasce più fragili”, conclude il segretario. Nel corso dell’assemblea sono intervenuti anche alcuni funzionari dell’organizzazione: “Abbiamo combattuto la pandemia, ma anche la paura delle persone di restare sole”, spiegano.

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