Airone Seafood al Convegno SPeRA “Italia e Africa: Volontariato, Chiesa, Università e Imprese”

Tommasini, consigliere di Confindustria Assafrica, è intervenuto al convegno del Consorzio SPeRA che ha visto la partecipazione del viceministro Sereni: "La congiuntura globale caratterizzata dal conflitto russo ucraino ha scompaginato le dinamiche produttive e commerciali"

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REGGIO EMILIA – Mettere a fattor comune esperienze e sinergie che possano portare a un ulteriore sviluppo dell’Africa, nell’ambito delle relazioni bilaterali con l’Italia.

Questo l’obiettivo del convegno “Italia e Africa: Volontariato, Chiesa, Università e Imprese”, promosso dal Consorzio SPeRA e svoltosi a Roma in modalità ibrida con la partecipazione, fra gli altri, del viceministro degli Esteri, Marina Sereni.

A intervenire, in qualità di membro del Consiglio Generale di Confindustria Assafrica, anche Sergio Tommasini, amministratore delegato di Airone Seafood, azienda di Reggio Emilia attiva nel settore delle conserve ittiche e alimentari a base di tonno che in Costa d’Avorio ha la propria unità produttiva.

L’evento si è rivelato una occasione virtuosa per approfondire le tematiche economiche, sociali e culturali del continente africano, con un confronto sulle diverse esperienze degli operatori italiani in Africa.

Fra tutti quella di Tommasini che, nello stabilimento situato nei pressi del porto di Abidjan, il più grande hub commerciale e industriale presente sulla costa africana occidentale, coordina ogni giorno più di 1500 lavoratori, di cui oltre il 70% donne, per un totale di 48 etnie diverse, 4 sigle sindacali e 18 delegati del personale.

Numeri importanti, che fanno di Airone Seafood la prima realtà italiana a capitale privato in Costa d’Avorio.

Le imprese italiane devono guardare all’Africa come continente delle opportunità – ha affermato Tommasini – ancor più nella congiuntura globale caratterizzata dal conflitto russo ucraino che ha scompaginato le dinamiche produttive e commerciali.

L’Africa è in continua trasformazione sul piano economico e sociale, vanta 54 Stati, una popolazione di 1,3 miliardi persone, per il 50% giovani under 20 anni, e un Pil che negli ultimi 15 anni è raddoppiato. Qui l’Italia può giocare un ruolo da protagonista, investendo sul capitale umano e contribuendo alla crescita della società”.

Un approccio lungimirante che Airone Seafood dimostra dal 1994, anno in cui ha investito in Costa d’Avorio su impulso del presidente Dante Bigi, da sempre sensibile agli aspetti sociali del fare impresa.

Tant’è che Airone Seafood offre ai propri collaboratori ivoriani molteplici iniziative di welfare, dalla mensa aziendale, con un menù che tiene conto del fattore religioso nel pieno rispetto delle usanze di cristiani e musulmani, ai prestiti per la scolarizzazione dei bambini; dal supporto per i funerali alle donazioni di dispositivi medicali.

Azioni di “Italian nation branding” particolarmente apprezzate anche dalle più alte istituzioni ivoriane.

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