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Turismo, il Comune vara il brand: “Reggio contemporanea e gentile”

Presentato un logo "per fare sentire i visitatori parte della comunità"

REGGIO EMILIA – Una città “calata nella contemporaneità, che stupisce, gentile e che non aggredisce i visitatori ma li fa sentire parte della sua comunità”. E’ l’immagine che si prefigge di trasmettere il nuovo logo turistico della città di Reggio Emilia, presentato stamattina in municipio. Il brand “Re: Reggio Emilia Welcome”, realizzato dallo studio Le Mouse, è uno dei primi corollari del “piano strategico per il turismo” presentato a giugno dell’anno scorso dal Comune e condiviso con oltre 150 soggetti “portatori di interesse”.

L’obiettivo è rendere ben riconoscibile la città del Tricolore e pioniera dell’educazione, che tuttavia risulta oggi un punto indistinto tra Milano e Bologna, frequentato “mordi e fuggi” da uomini d’affari. Il logo campeggia anche su una serie di gadget (shopper, spille agendine) già ben in vista nella vetrina dell’ufficio turistico del palazzo comunale. Ma, come spiega l’assessore Annalisa Rabitti, “vorremmo che fosse utilizzato da tutta la città, dai commercianti e gli albergatori, per diventare anche loro ‘ambasciatori della reggianità'”.

Non è tutto. Sono infatti fresche di stampa alcune migliaia di copie di una nuova mappa turistica della città, con l’indicazione dei principali monumenti e luoghi caratteristici da visitare. A questa “generale” seguiranno altre cartine “tematiche” dedicate ai percorsi naturalistici, della contemporaneità, dell’arte e dell’educazione. Manca quello enogastronomico “perché – come dimostrato da alcune indagini – che in Emilia si mangi bene dappertutto è assodato (solo il 5% dei turisti viene a Reggio per il cibo, ndr) e il confronto con Parma, capitale del food, non reggerebbe”, spiega Rabitti.

Come terza azione il Comune ha aggiornato il suo sito web turistico, rivisitato nella veste grafica e reso più accessibile. Tra le suggestioni avanzate durante la presentazione, anche quella di un “passaporto reggiano” per i turisti per trasmettere con più forza il senso di accoglienza. Il piano strategico intanto potrà contare anche sulle risorse della tassa di soggiorno che nel Comune capoluogo ha debuttato a fine febbraio e prevede per il 2022 introiti pari a circa 600.000 euro. Insomma, dice Rabitti, “presentiamo oggi delle iniziative concrete, altri passi di una strada che dobbiamo però percorrere tutti insieme”.