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Strage di Bologna, Paolo Bellini condannato all’ergastolo

Segatel è stato condannato a sei anni per depistaggio, come chiesto dai pg, mentre per Catracchia, imputato per false informazioni ai pm, la pena decisa dalla Corte è di quattro anni

REGGIO EMILIA – La Corte d’Assise di Bologna ha condannato all’ergastolo con un anno di isolamento diurno Paolo Bellini, ex esponente di Avanguardia nazionale, per concorso nella strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria del capoluogo emiliano. La sentenza è stata letta in aula poco fa dal presidente della Corte, Francesco Caruso. Accolte, quindi, in gran parte le richieste della Procura generale bolognese, che aveva chiesto per l’imputato la condanna all’ergastolo con tre anni di isolamento diurno.

Per quanto riguarda gli altri imputati, Segatel è stato condannato a sei anni per depistaggio, come chiesto dai pg, mentre per Catracchia, imputato per false informazioni ai pm, la pena decisa dalla Corte è di quattro anni, superiore ai tre anni e sei mesi chiesti dalla Procura generale. Le motivazioni saranno depositate nel giro di 90 giorni, prorogabili fino a 180.

Tutti e tre gli imputati Bellini, Piergiorgio Segatel e Domenico Catracchia dovranno pagare i danni alle parti civili, “da liquidare in separato giudizio”, ma nel caso di Bellini sono state fissate delle provvisionali esecutive. Nel dettaglio, la Corte ha stabilito che l’ex esponente di Avanguardia nazionale dovrà risarcire “100.000 euro alle parti civili che hanno perso un parente di primo grado o un coniuge, 50.000 a quelle che hanno perso un parente di secondo grado o un affine di primo o secondo grado, 30.000 a quelle che hanno perso un parente o affine di grado ulteriore, 15.000 a ogni parte civile che ha riportato lesioni e 10.000 a ogni parte civile che abbia un parente che ha riportato lesioni”.

Quanto alle spese processuali, i tre imputati dovranno pagare -Bellini nella misura del 90% e Segatel e Catracchia per un 5% a testa- 75.605,53 euro per le spese sostenute dalle parti civili che non hanno beneficiato del patrocinio a spese dello Stato, mentre il solo Bellini è stato condannato a rifondere 182.611,25 euro allo Stato per le spese di giudizio delle parti civili beneficiarie del patrocinio a spese dello Stato. Sempre a favore di queste ultime, Segatel e Catracchia dovranno pagare 7.581, 60 euro (nello specifico 3.790,80 a testa) ad ognuno dei nove avvocati che le hanno rappresentate nel processo. Infine, la Corte ha disposto la trasmissione ai pm dei verbali delle testimonianze di Stefano Menicacci, Giancarlo Di Nunzio e Piercelso Mezzadri, oltre che delle relazioni e dei verbali delle dichiarazioni di Fabio Giampà, Stefano Delfino e Giacomo Rogliero “in relazione a eventuali ipotesi di reato” di falsa testimonianza e depistaggio.