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Spedizione punitiva per pestare il “truffatore”: finisce in carcere

Un 50enne di San Polo dovrà scontare una condanna di 3 anni e sei mesi di carcere che è diventata definitiva

REGGIO EMILIA – Spedizione punitiva per pestare il “truffatore”: 50enne di San Polo arrestato dai carabinieri e portato in carcere per scontare la condanna di 3 anni e sei mesi di carcere che è diventata definitiva. Nell’agosto del 2015, all’una di notte, tre uomini si erano presentati in un comune del piacentino, a casa di un 58enne, con precedenti per truffa, e, fingendosi carabinieri, si erano fatti aprire la porta. Una volta dentro lo avevano picchiato ferocemente, colpendolo più volte con un bastone, poi lo avevano rapinato del telefono, del portafoglio e dell’auto.

In seguito al violento pestaggio l’uomo aveva riportato un’invalidità che una perizia aveva quantificato nel 25%. Nella vicenda era finito anche un amico del debitore, un 56enne piacentino, che era stato minacciato pesantemente dopo il primo pestaggio affinché versasse i soldi – in realtà richiesti al 58enne – con frasi del seguente tenore: “Hai visto cosa è capitato?”. Le indagini dei carabinieri hanno rivelato che la spedizione punitiva era partita da Reggio Emilia.

Il 58enne piacentino infatti aveva comprato sei forme di Parmigiano Reggiano in una azienda agricola reggiana, per un valore di circa 6mila euro, pagandole con un assegno scoperto e per questo, all’epoca, era già stato denunciato per truffa. I carabinieri indagando sul proprietario dell’azienda agricola truffata dal piacentino, un 48enne reggiano, sono risaliti ai due assoldati dall’agricoltore per la spedizione punitiva un 50enne e un 59enne reggiani. I tre sono stati quindi denunciati per concorso in rapina aggravata e concorso in tentata estorsione aggravata.

Quindi l’iter processuale e la sentenza finale che è diventata esecutiva. L’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il tribunale di Piacenza ha emesso il provvedimento di esecuzione per la carcerazione del 50enne che è stato trasmesso per l’esecuzione ai carabinieri della stazione di San Polo nel cui territorio il 50enne vive. Ricevuto il provvedimento i carabinieri lo hanno rintracciato nella sua abitazione e lo hanno portato in carcere.