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Seta, accordo storico: firmato il contratto integrativo

Cimmino (Cgil): “E' stata premiata la coerenza di un lavoro che ci ha visti impegnati in una trattativa che ormai si trascinava da anni"

REGGIO EMILIA – Nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato della settimana scorsa si sono svolte a Reggio Emilia, Modena e Piacenza le operazioni di voto per la validazione dell’ipotesi di accordo per il personale assunto dal 1° gennaio 2012 in Seta Spa.

Oggi si è svolta, in contemporanea sulle tre province, l’operazione di spoglio e di certificazione del voto che ha visto risultati favorevoli in tutti i bacini nonostante una trattativa oltremodo lunga e sofferta che, purtroppo, nella sua fase conclusiva ha visto anche l’emergere di differenti posizioni sindacali.Alta la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle assemblee ed alla consultazione. A Reggio sono stati 96 i votanti su 117 aventi diritto (pari a quasi all’82%) ed altrettanto significativa è stata la scelta favorevole che ha promosso l’operato delle Organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo sul Bacino di Reggio Emilia dove l’accordo passa con il 70% dei voti favorevoli.

“E’ stata premiata la coerenza di un lavoro che ci ha visti impegnati in una trattativa che ormai si trascinava da anni, bisognava dare concretezza, dignità e salario a tutti quei lavoratori che ogni giorno hanno la responsabilità di trasportare i cittadini reggiani. – sottolinea Vincenzo Cimmino della Filt Cgil di Reggio Emilia – Questo contratto rappresenta il punto di partenza per continuare a migliorare le condizioni di lavoro in Seta: non è punto di arrivo ma un passo importante per continuare a lavorare con coloro che hanno creduto fino in fondo all’operato svolto. Ai lavoratori chiediamo come sempre la massima partecipazione, é grazie al loro contributo che tutto questo ha avuto modo di realizzarsi”.

Nei contenuti l’accordo avrà effetto a far data dal 1° gennaio 2021, con conseguente riconoscimento degli arretrati relativi per i lavoratori. Si tratta di arretrati pari a oltre 2.500 euro per un lavoratore assunto al 1° gennaio 2015, a cui vanno aggiunte le indennità specifiche definite sui singoli bacini provinciali. Indennità che vanno ulteriormente a migliorare il quadro del trattamento economico di questi lavoratori. Più in generale, solo in termini di salario aziendale aggiuntivo, si tratta di un accordo che prevede una massa salariale fissa pari a oltre 10.700 euro aggiuntivi nei primi 7 anni rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. A queste cifre si aggiungono le specifiche indennità legate al servizio svolto. Sono previste inoltre una serie di migliorie e benefit in termini aziendali e di welfare e viene confermato l’impianto del premio di risultato che poi dovrà essere riadeguato per il successivo triennio.

E’ previsto infine il rafforzamento del ruolo e dei compiti della Commissione Turni, luogo di confronto in cui definire e condividere con la direzione aziendali le condizioni di migliorabilità del servizio e delle condizioni di lavoro per gli autisti.