Scuola, a Reggio torna in servizio un centinaio di no vax

Saccani (Cgil): "Non sappiamo cosa fargli fare. Tagliate le risorse per gli organici Covid"

REGGIO EMILIA – La fine dello stato di emergenza sanitaria provoca nuovi disagi nelle scuole della provincia di Reggio Emilia. Lo segnala oggi il segretario della Flc-Cgil, Silvano Saccani, che spiega: “Un centinaio tra docenti e personale Ata che erano stati sospesi perché non vaccinati, da oggi, 1 aprile, tornano in servizio. Tuttavia non devono essere in contatto con i ragazzi ma svolgere altre attività”. Quali? “Il ministero ha diramato una circolare con le indicazioni solo ieri sera e così stamattina in molti si stanno barcamenando per capire cosa far fare ai no vax”, sottolinea Saccani.

Problema ben più serio è poi per il segretario quello del taglio alle risorse per i cosiddetti “organici Covid” assegnate alle scuole reggiane, pari per il periodo dal primo gennaio al 31 marzo a 3,8 milioni. Fondi che, da qui a giugno, sono stati ridotti a 2,4 milioni. “Le scuole, che avevano preventivato di avere le stesse risorse, hanno dovuto tagliare del personale e lo hanno comunicato agli interessati questa stessa mattina”, spiega ancora Saccani. “Ci sono i soldi per armamenti ma non quelli necessari, pochi, per gli organici scolastici”, constata amaro il segretario della Flc.