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Russia avvisa l’Occidente: “Basta armi all’Ucraina o si rischia conflitto diretto”

Creato archivio crimini di guerra. La Difesa ucraina: "Morti più di 19mila soldati russi"

ROMA – “Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia“. L’annuncio arriva su Twitter dal ministro degli Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina assicurerà che questi criminali di guerra non possano sottrarsi alla giustizia”, ha aggiunto il ministro. L’archivio curato dalle autorità ucraine è disponibile in lingua inglese e arriva all’indomani della strage nella stazione di Kramatorsk che ha causato più di 50 morti, per la quale Kiev ha accusato Mosca, che ha rispedito al mittente le responsabilità.

DIFESA KIEV: “MORTI PIÙ DI 19MILA SOLDATI RUSSI”
Sempre su Twitter, le forze militari ucraine hanno pubblicato una infografica da cui si deduce che più di 19mila soldati dell’esercito russo avrebbero perso la vita da quando, il 24 febbraio, è iniziata quella che Mosca definisce “operazione speciale” sul territorio ucraino.

AMBASCIATORE RUSSO IN USA: “CON ALTRE ARMI A KIEV OCCIDENTE RISCHIA CONFLITTO DIRETTO”
“Gli Stati dell’Occidente sono direttamente coinvolti negli eventi in corso perché continuano a rifornire l’Ucraina di armi e munizioni, incitando così a ulteriori spargimenti di sangue”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, a ‘Newsweek’. Il diplomatico ha aggiunto: “Avvisiamo che queste azioni sono pericolose e provocatorie perché sono dirette contro la nostra nazione. Possono portare gli Stati Uniti e la Russia nel cammino verso un confronto militare diretto“.

KIEV: “STATUS CANDIDATO MEMBRO UE A GIUGNO”
La vice ministra per l’integrazione europea ed euro-atlantica ucraina, Olga Stefanishyna, su Twitter ha spiegato che, durante l’incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, “l’Ucraina ha ricevuto il questionario per diventare membro Ue. Abbiamo già pronto molto lavoro preparatorio, quindi siamo pronti ad accelerare. Ci aspettiamo di ottenere lo status di membro candidato a giugno”. Stefanishyna ha aggiunto: “Fa parte della nostra ripresa e della vittoria sull’aggressore russo, che vuole invertire il percorso democratico intrapreso dall’Ucraina” (fonte Dire).