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Rivalta, scritte inneggianti al Duce alla vigilia del 25 Aprile foto

Sui muri esterni del Condominio "Riva Alta": i cittadini, armati di secchi, solventi, vernice e pennelli, le hanno cancellate

REGGIO EMILIA – Questa mattina una ventina di cittadini rivaltesi hanno risposto all’appello della sezione PD della frazione e si sono radunati, armati di secchi, solventi, vernice e pennelli, per cancellare le scritte omofobe e inneggianti al Duce comparse nelle scorse settimane sui muri perimetrali esterni del Condominio “Riva Alta”. Un modo non retorico di celebrare la Festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione tedesca e dal regime fascista. Il condominio, situato all’incrocio tra la ex Statale 63 e via S. Ambrogio, è un po’ il cuore della vita sociale rivaltese.

Nel palazzo, infatti, oltre a numerosi appartamenti privati e attività commerciali, hanno sede la Sala Civica del Comune di Reggio Emilia, il Pd della frazione e varie associazioni locali, come la “Podistica Biasiola”, “Insieme per Rivalta” e la frequentatissima bocciofila. Di fronte all’edificio sorgono inoltre due importanti monumenti, il bassorilievo, risalente al 1919, realizzato dai “Lavoratori organizzati di Rivalta” dedicato ai “compagni caduti” (dieci cittadini rivaltesi) nella guerra ’15-’18 e la lapide in memoria di Aderito Ferrari, antifascista rivaltese morto nel 1927 dopo sette anni di prigionia alle Isole Tremiti.

Entrambi i monumenti ornavano in origine la storica Coop di Consumo di Rivalta, la prima cooperativa creata in provincia di Reggio Emilia nel 1874. Ma ora le scritte omofobe e apologetiche del Duce che deturpavano l’edificio insieme ad altri scarabocchi vandalici sono state cancellate.