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Rio Saliceto, i sindacati: “Inaccettabile l’aumento dell’addizionale Irpef”

Cgil e Cisl contrari alla decisione dell'amministrazione di passa da un sistema a fasce progressive ad un sistema ad aliquota unica, la massima e di abbassare la quota di esenzione

RIO SALICETO (Reggio Emilia) – Lo scorso 20 aprile si è tenuto un incontro tra Cgil Cisl e rispettive categorie dei pensionati e l’Amministrazione del comune di Rio Saliceto – rappresentata dal sindaco Lucio Malavasi e dalla giunta comunale – sul bilancio di previsione 2022.

Hanno spiegato Cgil e Cisl che hanno partecipato all’incontro: “Gli amministratori hanno espresso preoccupazione soprattutto in merito ai maggiori costi che andranno a gravare sul bilancio, in particolare il rincaro delle utenze, ma non solo. Aumenti che hanno reso ancora più complicata la ricerca di un equilibrio di bilancio da parte dell’Ente”.

Hanno continuato i sindacati: “La strada che però l’Amministrazione ha deciso di percorrere ci ha lasciati con forti perplessità e preoccupazioni. Se da una parte apprezziamo lo sforzo fatto per estendere le agevolazioni sociali della Tari come richiesto e la disponibilità ad incontrarsi per valutarne possibili ampliamenti, dall’altra ci è stata prospettata una rimodulazione di tasse ed imposte che finirà ugualmente per incidere sulla sostenibilità dei bilanci familiari che già a loro volta si devono misurare con gli enormi aumenti delle utenze degli ultimi mesi”.

E concludono: “In particolare, è per noi inaccettabile la ridefinizione dell’addizionale Irpef che passa da un sistema a fasce progressive ad un sistema ad aliquota unica, la massima, associata alla riduzione della soglia di esenzione da 15.000 a 8.500 euro. Come organizzazioni sindacali non possiamo approvare un’operazione che indiscutibilmente andrà a penalizzare maggiormente le famiglie più in difficoltà. A riguardo abbiamo chiesto l’istituzione di un fondo dedicato al sostegno delle famiglie a rischio di povertà energetica”.