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Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

Rec: “Distribuzione alberi, il greenwashing del Comune”

Reggio Emilia in Comune: "Senza preservare quelli esistenti, non è ambientalismo ma giardinaggio"

REGGIO EMILIAStamattina siamo stati in piazza della Vittoria per festeggiare assieme 4.000 nuovi alberi distribuiti alla cittadinanza. Teniamo agli alberi e, come insegna il neurobiologo Stefano Mancuso, pensiamo che, anche attraverso queste operazioni, si possa cambiare il mondo ed il nostro futuro. “Le piante sono il motore della vita: senza di loro il Pianeta diventerebbe in breve tempo una roccia sterile”.

Proprio per questo però siamo stati in piazza anche per denunciare la comunicazione fuorviante della nostra amministrazione appropriatasi di un’iniziativa che dovrebbe essere complementare e non alternativa alla cura del verde cittadino, pubblico e privato. Distribuendo alberi ai cittadini per i propri spazi l’amministrazione lascia infatti ad essi gran parte della responsabilità di forestazione cittadina mentre abdica alla responsabilità nei confronti del proprio territorio.

Da un lato lasciando migliaia di giovani alberi in stato d’abbandono, dall’altro non curandosi delle zone della città che negli anni, lasciate a loro stesse, si sono riforestate in autonomia, diventando veri e propri polmoni verdi cittadini. Distribuire giovani alberi è infatti lodevole, ma questa operazione diventa mero greenwashing se non accompagnata dalla tutela del verde esistente e negli ultimi mesi la vicenda del Bosco Urbano di Baragalla ci ha ricordato quanto forti siano le mancanze in tal senso da parte di questa giunta.

Una giunta che ormai ad inizio mandato si era impegnata a dichiarare lo stato di emergenza climatica ed ambientale, dichiarazione seguita dopo poco dall’allargamento del Mab Unesco a parte del territorio comunale. Ma tutto ciò non è servito, non è servito a far svolgere a chi amministra la città i propri compiti principali, il dialogo e la tutela dei beni comuni.

Nonostante svariate iniziative ed una mozione popolare votata da centinaia di cittadini la maggioranza si è fermamente opposta nel cercare un punto d’incontro con le realtà imprenditoriali proprietarie dell’area boscata di oltre 25.000 metri quadrate, capitanate da Coop Alleanza 3.0, che, per inseguire i propri interessi individuali, non hanno esitato a scavalcare gli interessi di una città di 171.000 di abitanti soffocata da smog e polveri sottili e sempre più in preda a ondate di calore estive.

Reggio Emilia in Comune promuove e sostiene un nuovo municipalismo, che abbia come obiettivo il coinvolgimento, la collaborazione e la cooperazione tra la base sociale e chi amministra la città per costruire assieme un percorso comune che sia a vantaggio di molti e non di pochi e che porti avanti una politica ambientale vera, fatta di uno sguardo verso il futuro senza dimenticare il presente avvizzito dal peso di diritti acquisiti.

Perché se l’albero che piantate oggi vi farà ombra sarà tra vent’anni ed in questi vent’anni non possiamo permetterci di perdere il patrimonio arboreo cresciuto attorno a noi. E per ricordare questo abbiamo scelto di portare in piazza le radici di alcuni degli alberi del bosco e con essi distribuire cartoline che ritraggono il Bosco di Baragalla, prima e dopo il passaggio degli escavatori, simbolicamente indirizzate ai responsabili di questa vicenda: il Comune che ha rifiutato ogni ricerca di dialogo, Coop Alleanza 3.0 che ha ignorato le richieste di centinaia di soci prestatori ed il Partito Democratico, che lo ha definito “discarica con topi””.

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