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Missili nel Donetsk, bombardata la stazione di Kramatorsk: 39 morti, tra cui 4 minori

Intanto riprendono i negoziati, in salita, dopo quanto avvenuto a Bucha, dove le autorità ucraine hanno denunciato centinaia di uccisioni di civili da parte delle forze armate russe

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ROMA – In Ucraina i negoziati, non bloccano le bombe. Continuano gli attacchi e i combattimenti, concentrati sempre più solo nelle regioni orientali dopo il ritiro dell’esercito russo da alcune aree, compresa la capitale Kiev. Secondo quanto riportato dall’amministratore militare della regione orientale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, oggi missili russi hanno colpito la stazione ferroviaria della città di Kramatorsk in un momento in cui questa “era gremita di persone”. Secondo il servizio di sicurezza di Kiev le vittime civili dell’attacco sarebbero 39, fra le quali quattro minori.

Su uno dei razzi che si sono abbattuti sulla stazione si legge una scritta bianca, in cirillico. La sua traduzione suona feroce: “E’ per i bambini”. Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta di odio. E’ incerta ancora l’interpretazione da attribuire al terribile messaggio sul razzo. Perché se da un lato potrebbe indicare proprio i bambini come target delle bombe, dall’altro potrebbe essere inteso invece come un attacco in loro memoria, di tutti i bambini uccisi in questa guerra.

I due contendenti in guerra si rimpallano la responsabilità del sanguinoso bombardamento. Kiev attacca la Russia, con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che parla di “malvagità senza limiti: stanno distruggendo in modo cinico la popolazione civile”, ha dichiarato in un comunicato apparso sui media sociali, “questa è una malvagità che non ha limiti. E, se non viene punita, non si fermerà”.

Ma Mosca respinge le accuse: il ministero della Difesa russo ha dichiarato che i frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”. Così ha riferito l’agenzia Interfax. Per Kiev, invece, a Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander ma secondo alcuni addetti ai lavoro la tesi ucraina al momento risulterebbe aver meno fondamento. Come sostiene la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova. “L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram.

Intanto i negoziati con la Russia proseguono in formato online “con costanza”, ma quanto avvenuto a Bucha, dove le autorità ucraine hanno denunciato centinaia di uccisioni di civili da parte delle forze armate russe, ha peggiorato il clima generale dei colloqui. Ad affermarlo è Mykhailo Podolyak, capo della delegazioni ucraina agli incontri organizzati con Mosca per trovare una soluzione al conflitto cominciato lo scorso 24 febbraio.

Parlando con l’agenzia ucraina Rbc Podolyak, che è anche consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, ha affermato che gli eventi di Bucha “hanno lasciato un’impronta” sullo “sfondo emotivo” con cui Kiev partecipa alle mediazioni e più in generale “sulla società ucraina, che ora vede in un’ottica molto più negativa la possibilità di negoziare con Mosca”.

Podolyak ha inoltre affermato che l’Ucraina è intenzionata a raggiungere un’intesa che “istituisca veri meccanismi di prevenzione della guerra” e che non riproponga gli stessi schemi di accordi di pace del passato, come quelli di Minsk, raggiunti al termini di un primo conflitto con la Russia nel 2014, che alla fine “portano solo a nuove tragedie”.

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