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Mediopadana, Pratissoli: “Debutto nuovi parcheggi è ok”

Il vice sindaco: "Ora la sfida sono i collegamenti con l'area vasta"

REGGIO EMILIA – Le festività pasquali sono state “un importante banco di prova” per i nuovi parcheggi privati della stazione Mediopadana di Reggio Emilia e “l’esito finale del test è stato positivo”. Lo dice il vice sindaco Alex Pratissoli con riferimento ai 1.400 nuovi stalli realizzati sul lato est della stazione da Terminal One che, uniti a quelli pubblici in fase di completamento, porteranno la dotazione complessiva di posti auto a circa 2.500. Il tutto a beneficio dei passeggeri della fermata dell’Alta velocità reggiana che, da 1.500 al giorno nel 2013 quando l’infastruttura è stata inaugurata, sono oggi oltre 4.000.

Secondo Pratissoli, inoltre, “l’accordo sottoscritto la scorsa settimana dall’amministrazione comunale con Rfi, ministero delle Infrastrutture e Regione non solo garantisce oltre 11 milioni di euro per riqualificare gli spazi del sottoviadotto ma, soprattutto, sancisce definitivamente il ruolo centrale della stazione Av per l’accessibilità all’area vasta mediopadana”. Ma c’è ancora molto lavoro da fare.

Per il vicesindaco, tuttavia, “i numeri della Stazione Av e i progetti realizzati e in corso, complessivamente pari ad oltre 28 milioni di euro in poco più di tre anni, oltre a consolidarne la funzione di principale hub intermodale, ci pongono ora di fronte ad una nuova sfida: quella della accessibilità dell’area vasta al trasporto veloce su ferro”. E’, insiste Pratissoli, “una sfida cruciale” che “per essere vinta richiede ulteriori scelte e azioni strategiche sul piano infrastrutturale e della mobilità”.

Nello specifico “da un lato occorre potenziare i collegamenti locali con la stazione ferroviaria storica di Reggio Emilia, il centro della città e la zona Sud attraverso il principale degli investimenti pianificati dall’amministrazione comunale sulla mobilità sostenibile, ovvero la Tranvia Rivalta-Mancasale”. Dall’altro “serve investire sulla rete ferroviaria regionale e nazionale per una maggiore interconnessione fra la Stazione AV Mediopadana, come terminale dei servizi ferroviari di area vasta, e le Stazioni esistenti di Parma e Modena, ma anche Mantova, Suzzara, Sassuolo e Fidenza”.

La maggiore accessibilità dei territori, “va dunque ricercata nel potenziamento dei collegamenti con i nodi esistenti, rendendo più estesi e sostenibili i primi ed efficienti i secondi”, spiega Pratissoli. Convinto infine che “entro questa logica di investimento, la stazione Mediopadana ha tutte le caratteristiche per contribuire a creare un vero e proprio vantaggio competitivo, sostenibile nel tempo, per il nostro territorio” e potrà compiere “l’ultimo decisivo passo in avanti in termini di posizionamento strategico nell’Area vasta”.