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L’Italia chiude i porti alle navi russe: divieto di attracco

Da domenica: lo ha deciso il Comando generale delle Capitanerie di porto recependo una delle sanzioni comminate alla Russia l'8 aprile dall'Unione europea

ROMA – Vietato l’accesso ai porti italiani alle navi con bandiera russa a partire da domani. Lo stabilisce una circolare del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera che recepisce e applica il Regolamento dell’Unione europea sulle sanzioni alla Russia dello scorso 8 aprile. Il divieto vale anche nei confronti delle navi che abbiano cambiato la propria bandiera, da russa a qualsiasi altra nazionalità, dopo il 24 febbraio.

Alla luce dei chiarimenti della Commissione Europea, precisa la circolare, le navi russe potranno restare in porto fino al completamento delle proprie attività commerciali, momento in cui dovranno lasciarlo. La direttiva Ue dell’8 aprile che stabilisce il divieto di attracco alle navi russe nei porti europei precisa che esso riguarda anche la zona di ancoraggio. Le navi interessate sono quelle da passeggeri e da carico superiori alle 500 tonnellate di stazza lorda impiegate in attività commerciali e navigazione internazionale. Il divieto, precisa la direttiva Ue, naturalmente non si applica a navi bisognose di assistenza, in cerca di rifugio o di uno scalo di emergenza per ragioni di sicurezza o salvare vite in mare. In questi casi, l’autorità marittima locale dovrà informare il Comando generale delle Capitanerie di porto (Fonte Dire).