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La Reggiana vince e il Modena pareggia: la B si decide all’ultimo respiro fotogallery

I granata battono l'Entella con un gol di Rosafio, mentre i canarini pareggiano con il Gubbio. Ora i punti di distacco sono due: sabato 23 aprile i due match decisivi

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REGGIO EMILIA – Rosafio non solo illumina il “Città del Tricolore”, ma anche spedisce nell’Ade la Virtus Entella. Un successo che vale oro considerato il fatto che il Gubbio arresta in patria il Modena (1 – 1 il risultato finale). Determinante sarà l’ultima partita di campionato, elemento chiave per decretare chi potrà possedere la chiave di accesso alla serie B. Al termine dell’incontro, da brividi è l’urlo di guerra mosso da ‘Teste Quadre’ e ‘Gruppo Vandelli’: “Dai ragazzi noi ci crediamo”. Di conseguenza vietato fissare appuntamenti per sabato 23 aprile, alle 17.30 andranno in scena le sfide Teramo – Reggiana e Modena – Pontedera. Due città distanti rispettivamente due lunghezze (classifica alla mano: Modena 85, Reggiana 83) che si daranno battaglia su fronti differenti, ma con un unico obiettivo: trasformare un sogno in realtà (Foto Bucaria).

Primo tempo
Prima ancora che il signor Perenzoni fischi il calcio d’inizio, il presidente dell’A.C. Reggiana, Carmelo Salerno, premia con una targa Zamparo; l’arciere che per ben cinquanta volte ha sfondato la rete nemica divenendo così il sesto miglior marcatore nella storia granata. Analizzando il calcio giocato: sin dalle prime battute di gioco i chiavaresi provano a impensierire la retroguardia avversaria, ma valicare il confine reggiano è impresa assai ardua. Da annotare sul taccuino è la stoccata, da calcio piazzato, scagliata dal piede destro di Sciaudone che soffia sulla traversa. A rendersi pericoloso è anche il terminale offensivo Magrassi il quale tenta il tiro a giro respinto in calcio d’angolo dal volo a planare dell’estremo difensore autoctono.

Allo scoccare del venticinquesimo minuto Libutti pennella il traversone perfetto per la testa di Zamparo che arriva in ritardo all’appuntamento con la sfera; quest’ultima termina sul petto di un difensore ligure per poi scorrere in porta, ma ad arrestarne la corsa è un intervento provvidenziale di Borra. Pochi istanti dopo Cauz semina il panico nel cuore dell’area di rigore ospite per poi servire la palla a Libutti che, dinanzi allo specchio di porta, viene murato dall’arto inferiore di Pavic. Gli uomini di mister Diana vanno all’arrembaggio nonostante la porta nemica sia stregata. In conclusione di primo atto, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Borra va a farfalle e Lanini non sfrutta tale favorevole situazione per mutare il risultato del match.

Secondo tempo
Zamparo mette in atto un piano strategico volto ad affondare il colpo ma, in due occasioni, si vede negare la gioia del goal dalla mano di Borra. Un affaticato Sciaudone viene richiamato ai box, è il turno di Rosafio. Il sostituto è così letale da ipnotizzare con un sinistro al veleno la Virtus Entella e, al contempo, liberare l’urlo di gioia dei reggiani. Lanini opta per la perla balistica dalla distanza che abbaglia gli occhi dei propri tifosi, ma non Borra. A onor di cronaca, ad abbandonare il green carpet per causa di forza maggiore (risentimento muscolare alla coscia destra) è il capitano Paolo Rozzio. A risplendere è solo e soltanto una squadra: l’A.C. Reggiana. E ora, come sosteneva Pierangelo Bertoli, si va in direzione Teramo con lo sguardo dritto e aperto nel futuro.

Il tabellino

A.C. REGGIANA – VIRTUS ENTELLA: 1 – 0

Marcatore: 73’ Rosafio (R).

A.C. REGGIANA (3-5-2): Venturi; Cauz, Rozzio (dal 82’ Luciani), Cremonesi; Contessa, Sciaudone (dal 66’ Rosafio), Cigarini, Rossi, Libutti; Lanini (dal 79’ D’Angelo), Zamparo (dal 82’ Scappini). A disposizione: Voltolini, Camigliano, Neglia, Marconi, Radrezza, Del Pinto, Porcino, Guglielmotti. Allenatore: Aimo Diana.

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Borra; Cleur, Chiosa, Kosovar, Pavic; Palmieri (dal 78’ Meazzi), Paolucci (dal 70’ Rada), Karic; Schenetti (dal 83’ Lescano); Magrassi (dal 78’ Capello), Merkaj. A disposizione: Siaulys, Barlocco, Dessena, Lipani, Pellizzer, Silvestre, Gningue. Allenatore: Gennaro Volpe.

Arbitro: Daniele Perenzoni sez. di Rovereto (Assistenti: Andrea Niedda sez. di Ozieri, Francesco Cortese sez. di Palermo. IV ufficiale: Francesco Zago sez. di Conegliano).

Note – Ammoniti: Chiosa, Cauz, Rossi. Angoli: 5 – 4. Recupero: 0’ pt. – 4’ st.

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