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La Reggiana batte la Fermana, ma resta a 4 punti dal Modena foto

I granata vincono 2-1 fuori casa: ma un gol del portiere del Modena permette ai canarini di mantenere invariata la classifica

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REGGIO EMILIA – Tra le mura dello stadio ‘Bruno Recchioni’ di Fermo la Reggiana toglie per ben due volte lo scalpo al nemico. A segno Zamparo (sempre più capocannoniere con 18 goal all’attivo) e Cremonesi. Non basta la rete di Pannitteri a tenere a galla i propri compagni. A onor di cronaca i cugini modenesi, sullo scorrere dei titoli di coda, si sono imposti per 2 – 1 al cospetto dell’Imolese con un gol del loro portiere Gagno che ha beffato con un rinvio lungo il suo collega. Sta di fatto che a due giornate dalla fine del campionato permane a 4 punti il divario tra Modena e Reggiana, ma come si è solito dire: la speranza è l’ultima a morire. Una cosa è certa, la voce di ‘Teste Quadre’ e ‘Gruppo Vandelli’ è una sola: “Regia, dai c’andom”.

Primo tempo
La compagine marchigiana indossa la classica casacca gialla abbinata a calzoncini color blu oceano, dal canto suo la Reggiana mette in mostra la veste granata. Passando al calcio giocato: l’ex di turno Ettore Marchi, dopo essere finito al tappeto in piena area di rigore avversaria, reclama il penalty dagli undici metri non attirando l’attenzione del direttore di gara che non ravvede gli estremi per assegnare la massima punizione. Al quarto minuto di gioco Cremonesi, di testa, prova a ferire l’estremo difensore autoctono, ma vano è il tentativo. Pochi istanti dopo la conclusione dalla distanza di Sciaudone è arrestata dalle mani di Ginestra. Con il passare del tempo il match si infiamma tanto è vero che arriva qualche colpo proibito, ma a placare gli animi è la dialettica del signor Longo. La formazione emiliana nonostante padroneggi nel possesso palla fatica, e non poco, a centrare il bersaglio; fatto che induce mister Aimo Diana a scalpitare in panchina. Il primo atto si chiude a reti inviolate perché il reparto offensivo ospite sembra non vedere perfettamente bene dove è posizionata la porta.

Secondo tempo
A rendersi protagonista, ancora una volta, con un intervento tempestivo, è il portiere fermano che salva la propria patria dall’incursione di Lanini. A finire per primo sul libro dei cattivi è Blondett reo di aver arrestato irregolarmente la corsa dell’onnipresente Lanini. Quest’ultimo non viene poi assistito dalla dea bendata quando la sua pennellata, nata da un calcio di punizione, scarabocchia l’incrocio dei pali. Allo scoccare del sessantesimo l’arciere Zamparo ha una vista così perfetta da rapire la sfera a un diretto rivale per poi spedirla in fondo al sacco. La Reggiana diviene sempre più macchina d’assalto e il bis è servito: tiro dalla bandierina e Cremonesi avvalendosi della propria arma letale, la capoccia, manda in estasi i circa duecento tifosi reggiani presenti sugli spalti. Si assiste anche al vortice delle sostituzioni. A riaccendere le speranze della città di Fermo è il sigillo di Pannitteri con un preciso radente, ma i granata non demordono tanto da spegnere definitivamente i riflettori sulla partita. Una vittoria di carattere e di cuore.

Il tabellino

FERMANA F.C. – A.C. REGGIANA: 1 – 2

Marcatori: 60’ Zamparo (R), 65’ Cremonesi (R), 83’ Pannitteri.

FERMANA F.C. (4-4-2): Ginestra; Sperotto (dal 86’ Spedalieri), Scrosta, Blondett, Alagna; Rodio (dal 76’ Frediani), Graziano (dal 68’ Capece), Mbaye, Pannitteri; Cognigni (dal 68’ Kyeremateng), Marchi. A disposizione: Boateng, Bugaro, Gianno, Moschin, Parodi, Rossoni, Sangiorgi, Simonelli. Allenatore: Gabriele Baldassarri.

A.C. REGGIANA (3-5-2): Venturi; Luciani, Cremonesi (dal 84’ Camigliano), Cauz; Libutti, Radrezza (dal 79’ D’Angelo), Rossi, Sciaudone (dal 73’ Muroni), Contessa; Lanini, (dal 73’ Neglia), Zamparo (dal 79’ Scappini). A disposizione: Guglielmotti, Porcino, Voltolini. Allenatore: Aimo Diana.

Arbitro: Federico Longo sez. di Paola (Assistenti: Mattia Politi sez. di Lecce, Giuseppe Centrone sez. di Molfetta. IV ufficiale: Nicolò Rodigari sez. di Bergamo).

Note – Ammoniti: Blondett, Contessa, Mbaye. Angoli: 0 – 6. Recupero: 1’ pt. – 5’ st.

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