Quantcast

Imprese: rincari, guerra e covid frenano la ripresa

Macchiaverna (Unindustria): "Ora servono azioni strutturali"

REGGIO EMILIA – Covid, rincari di energia e materie prime e guerra presentano il conto alle imprese di Reggio Emilia, che nel primo trimestre del 2022 mostrano segnali di rallentamento. E’ quanto rileva l’indagine congiunturale di Unindustria secondo cui, nello specifico, la crescita della produzione industriale si è fermata al 9,5%, rispetto all’analogo periodo del 2021 quando era al 9%. In questo caso va rilevato che il confronto è avvenuto con un trimestre che era ancora profondamente condizionato dalla pandemia. Stesso andamento per il fatturato, che nel trimestre, segna un incremento del 10,2 % contro il 10,5% dei primi tre mesi del 2021.

“I rincari non possono essere compensati solo da ristori, servono azioni strutturali. È necessario, lo ribadiamo, mettere un tetto al prezzo del gas a livello europeo per evitare così, all’origine, gli extraprofitti”, afferma il vicepresidente dell’associazione industriali reggiana Mauro Macchiaverna. “Bisogna lavorare insieme con forza e coraggio per fare le scelte necessarie per sostenere la crescita del Paese”, aggiunge.