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Imprese, De Palma: “Sito Silk Faw in Emilia? Evitare che la guerra lo cancelli”

Il segretario nazionale della Fiom: "Bisogna realizzarlo, parta il confronto"

REGGIO EMILIA – “L’annuncio del sito automotive da parte della joint venture Silk-Faw a Reggio Emilia “è stato fatto dalle istituzioni politiche regionali e comunali insieme con chi realizza l’investimento. Noi vorremmo far partire il confronto col sindacato, e insieme alle istituzioni regionali e nazionali dobbiamo assicurarlo a Reggio Emilia. Non vorremmo, e lo dico per quello che ho letto in questi giorni, tornare ad una divisione del mondo tra Occidente e Oriente che cancelli o metta a rischio questo investimento. Dobbiamo invece garantirlo e renderlo uno dei punti più avanzati della metalmeccanica di questa regione”.

Si raccomanda così il neo segretario generale della Fiom-Cgil nazionale, Michele De Palma, a proposito dell’investimento Usa-Cina per produrre supercar smart nel cuore della Motor Valley. Nell’anno successivo all’annuncio, dunque, non decollano rogito, piano industriale e assunzioni, ma anche il leader delle tute blu Cgil confida che alla fine si tratti solo di ritardi dovuti alla guerra, e non di altro.

“Pensiamo che quell’investimento vada realizzato – rimarca il segretario Fiom- perché qui ci sono tutte le condizioni necessarie per farlo, industriali, di professionalità, di competenza e di conoscenza. Ci sono delle responsabilità in questo momento che riguardano quello che sta succedendo nel mondo – è il rilievo del leader Fiom sui ritardi – da un punto di vista geopolitico. Siamo contro la guerra anche perché vogliamo confermare gli investimenti che arrivano dall’estero. Non vogliamo far pagare a questo territorio, all’Italia e ai suoi lavoratori in particolare il prezzo di una guerra che non hanno voluto e che vorrebbero finisse il prima possibile”.

In ogni caso, “quello della Motor Valley emiliana – evidenzia poi De Palma, che nella Fiom è stato responsabile Automotive prima di diventare segretario nazionale – è un distretto straordinario, con grandi competenze e grandi conoscenze. Rifletterei sul fatto che è un distretto che, più che mobilità, produce auto di lusso mentre produce auto per il grande pubblico in altre parti del nostro paese”.

È comunque, torna De Palma al progetto Silk-Faw, “è un distretto straordinario e Reggio Emilia si candida a un grande obiettivo come quello dell’investimento sulle auto di lusso di Silk-Faw, proprio grazie alla competenza dei lavoratori del distretto. È un fatto assolutamente positivo, che mostra come sia importante l’interrelazione, quindi il contrario della guerra, tra confini. L’investimento Silk-Faw può essere un volano di innovazione molto significativo, fra l’altro, visto che si parla di auto elettriche con altissima marginalità, con un insediamento industriale che attirerà altre competenze e colloca Reggio Emilia, nel distretto con Modena e Bologna, dentro a una rivoluzione mondiale come l’elettrico”.