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Gavassa, il sindaco: “Silk Faw andrà a rogito a breve”

Sui rapporti con la Cina, relativamente al conflitto in corso, ha aggiunto: "Non è con un rogito a Gavassa, purtroppo, che si ferma la guerra in Ucraina"

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REGGIO EMILIA – “Silk Faw andrà a rogito a breve”. Lo ha detto oggi in consiglio comunale il sindaco Luca Vecchi, rispondendo a un’interpellanza dei consiglieri Melato, Salati, Rinaldi, Sacchi e Varchetta in ordine all’incontro del primo cittadino al consolato cinese di Milano e all’insediamento a Gavassa dell’azienda sinoamericana. Come è noto, infatti, Silk Faw non ha ancora acquistato il terreno su cui dovrebbero iniziare i lavori, a breve, per costruire un megastabilimento in grado di produrre supercar ibride.

Ha detto Vecchi in consiglio comuanle: “Si tratta di una vicenda privata. Noi rispondiamo per ciò che ci compete e relativamente alla disponibilità delle nostre informazioni pubbliche. Io non posso fare un accesso agli atti per sapere quante persone ha assunto l’azienda. Noi non siamo membri del cda di Silk Faw. Abbiamo valutato positivamente questo progetto e questo investimento e non abbiamo mai avuto motivo di pensare, dalle informazioni e dai contatti che abbiamo, che siano intervenuti dei ripensamenti sostanziali rispetto a questo investimento”.

E ha aggiunto: “Stiamo parlando del rallentamento di un mese o due. Ad oggi ci sono una settantina di persone che lavorano nel capannone 18. Io non ho mai parlato di ritardi legati alla guerra. Non ci sono relazioni con il conflitto in Ucraina, ma a una complessità gestionale che è comprensibile. Comunque le cautele pubbliche sono state assunte dato che la Regione, se il progetto non si farà, non sgancerà un euro e noi non chiudiamo la conferenza dei servizi fino a che non andranno a rogito. Recentemente anche l’ingegner Fedeli ha fornito rassicurazioni sulla tempistica del progetto”.

Poi parlando dell’incontro con il console ha detto: “Lo abbiamo incontrato in diverse occasioni: a Milano e a Reggio. C’è un rapporto costante da anni tra consolato e amministrazione di Reggio Emilia dato che abbiamo una folta comunità cinese nella nostra città. Si è parlato anche dell’investimento Silk Faw e c’è stata piena rassicurazione sull’intenzione di dare corso a questo investimento”.

Infine ha concluso: “Per quanto riguarda la relazione istituzionale come quella di Reggio con un consolato come quello cinese, in relazione al conflitto, voglio dire che noi siamo un’amministrazione comunale e teniamo le nostre relazioni confinate nel perimetro delle esigenze di una amministrazione comunale. Non è nostra intenzione interrompere gemellaggi, relazioni e quant’altro. Il mio giudizio sulla Russia è sempre stato molto tranchant. Una cosa è seguire una progettualità importante come quella di Silk Faw e un altra è la guerra in Ucraina. Non è con un rogito a Gavassa, purtroppo, che si ferma la guerra in Ucraina”.

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