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Fogliano, via libera del consiglio comunale alla tangenziale

Un progetto atteso da anni. Burani (Immagina Reggio) si fa portavoce di alcune osservazioni presentate dai gruppi ambientalisti sottolineando l'importanza di tuelare la zona Sic

REGGIO EMILIA – Il consiglio comunale ha dato il via libera ieri alla “tangenziale di Fogliano” attesa da più di 10 anni. Si tratta del percorso di 3,5 chilometri alternativo alla strada provinciale 467 Reggio-Scandiano che, snodandosi in parallelo alla linea ferroviaria già esistente, sgraverà la frazione di Fogliano dal traffico di attraversamento (nel 2008 erano stimati 20.000 veicoli al giorno) e migliorerà i collegamenti tra la città e il distretto ceramico ricongiungendosi alla tangeziale sud est. Sulla base del progetto definitivo redatto insieme da Comune e Provincia, i consiglieri in sala del Tricolore dovranno in particolare deliberare le modifiche agli strumenti urbanistici vigenti necessarie a inserire l’opera nella pianificazione.

L’ok all’opera è stato dato con 17 voti favorevoli (Pd, Reggio è), 13 voti contrari (Coalizione civica, Forza Italia, M5S, Immagina Reggio, Lega Salvini premier, Alleanza civica, Fratelli d’Italia) e 1 astenuto (Ruozzi del Pd).

L’appalto dei lavori, per non perdere un finanziamento ministeriale di cinque milioni (sui 13,1 complessivi), dovrà inoltre avvenire entro il prossimo dicembre. La nuova arteria stradale è stata per quanto attesa anche molto discussa, perché il tracciato attraversa un’area di interesse naturalistico comunitario (Sic) e alcune associazioni ambientaliste ritengono le opere di mitigazione previste non sufficienti. Come spiega in aula l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Tria, le prime analisi trasportistiche fatte dalla Provincia, che già allora giudicavano il traffico di attraversamento a Fogliano “non più sostenibile” risalgono al 2008. Fu quindi avviato un lungo percorso partecipato anche dal Comune da cui, all’inizio del 2014, emersero 4 proposte di tracciato tra cui quella odierna ritenuta la più efficace.

Comune e Provincia di Reggio firmarono a seguire un “accordo di programma” dividenosi i compiti e gli oneri finanziari, che ammontavano allora a 10 milioni. Palazzo Allende si assunse l’incarico di progettare la strada e gestirne l’iter autorizzativo. Il Comune decise di stanziare 5 milioni che si aggiungevano a quelli nel frattempo arrivati da un finanziamento del Cipe, da spendere all’inizio alla fine del 2019 e ora entro l’anno. La tangenziale sarà realizzata in due stralci, di cui il primo da 10 milioni con le risorse già previste (da Comune e finanziamento) e il resto con risorse comunali a valere sul bilancio del 2023. Presentando la delibera l’assessore Tria sottolinea che “non è sfuggita la delicatezza del fatto che il tracciato passi attraverso un sito di interesse comunitario, ma il tema si è posto”.

Infatti, prosegue Tria, “sono state acquisite molte più aree del necessario per opere di riforestazione e per tutelare al meglio quell’area e inoltre il fatto che il percorso sfrutti un corridoio infrastrutturale già esistente adiacente alla ferrovia va a beneficio anche del risparmio di suolo”. L’esponente della Giunta ricorda inoltre che lo scorso marzo, con una delibera di indirizzo, il Comune ha inserito nel progetto anche la possibilità di realizzare una bretella di raccordo tra la nuova tangenziale e la vecchia strada provinciale, così da migliorare ulteriormente gli obiettivi di riduzione di traffico a Fogliano.

Non tutti nella maggioranza sono però soddisfatti. Il consigliere Paolo Burani (Immagina Reggio) si fa portavoce di alcune osservazioni presentate dai gruppi ambientalisti sottolineando l’importanza di tuelare la zona Sic ed evidenziando che nel Piano strutturale del Comune (Psc) sarebbe previsto un tracciato alternativo scartato dalla Provincia, benché altrettanto valido ma più economico.