Quantcast

Disabilità, a Reggio un tavolo permanente contro le barriere

Aderiscono 60 realtà cittadine con capofila Comune ed Fcr

REGGIO EMILIA – Un salto di qualità nelle politiche per la disabilità a Reggio Emilia. “Città senza barriere”, il progetto varato nel 2015 dal Comune e gestito attraverso Fcr (l’Azienda speciale delle farmacie comunali partecipata al 100% dall’amministrazione) passa infatti da obiettivo di mandato a “missione condivisa” di tutta la città. E’ questo il senso del protocollo firmato oggi che istituisce il primo tavolo interistituzionale per superare tutte le barriere (fisiche e mentali) che ostacolano la vita dei disabili, sottoscritto da 60 realtà cittadine tra associazioni, sindacati, mondo della scuola, enti locali, associazioni di categoria, cooperative e ordini professionali.

Un passaggio formale ma anche di sostanza perché non solo “istituzionalizza” le buone pratiche messe in atto fino a questo momento, ma le consolida anche per il futuro nell’azione amministrativa del governo della città. Lo sottolinea questa mattina l’assessore Annalisa Rabitti, ‘madre’ del progetto avviato proprio sotto la sua presidenza in Fcr. In questi anni, ricorda Rabitti, ai 9 tavoli tematici convocati sui diversi aspetti del tema della disabilità hanno partecipato circa 2.500 persone. Ma la lista dei traguardi raggiunti è piuttosto lunga.

Sono ad esempio 14 gli interventi realizzati per rendere più accessibili gli spazi pubblici e 4 i luoghi dedicati alle persone disabili, tra cui una mensa gestita da Cir food e un appartamento protetto. Un centinaio di negozi, poi, hanno aderito all’appello del Comune dotandosi di rampe e campanelli per consentire in modo agevole l’accesso a chi è in carozzina.

Tra le altre iniziative la formazione di 30 “orientatori” per i più fragili, la creazione di un “registro dei progetti esistenziali di vita” nell’Ufficio di stato civile e la “notte di luce”, molto partecipata, con cui Reggio Emilia celebra da 6 anni la giornata internazionale per le persone con disabilità. Numerose infine le campagne di sensibilizzazione realizzate, come quella contro chi occupa scorrettamente i posti auto dedicati ai disabili e quelle fatte in collaborazione con le istituzioni artistiche della città.

L’assessore comunale al Welfare Daniele Marchi auspica che la firma del protocollo “rappresenti una vera assunzione di responsabilità collettiva” e osserva che la pandemia “ha prodotto delle conseguenze da cui non si torna indietro e dobbiamo riflettere su quello che è accaduto per capire come proseguire”. Il tema sul tavolo è nello specifico quello dei servizi di assistenza che, Marchi non ha dubbi, “vanno ripensati sempre più in tema di prossimità e continuità”. Per l’assessore, inoltre, “grazie ai fondi del Pnrr partiranno molti progetti anche per i disabili, ma non basta alzare muri serve anche investire sul ‘capitale umano’, con operatori professionali e sulla cultura di tutti i cittadini”.

Andrea Capelli, presidente di Fcr, ricorda che “nelle nostre 26 farmacie su una spesa minima di 10 euro circa 60 centesimi vanno a finanziare progetti di welfare. Questa è stata una grande intuizione degli amministratori pubblici del passato e penso che oggi, con la creazione di questo tavolo, anche noi mettiamo al sicuro l’esperienza della ‘città senza barriere'”.