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Caro energia, il Comune di Scandiano ordina di abbattere gli sprechi

1 aprile 2022 | 17:57
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Caro energia, il Comune di Scandiano ordina di abbattere gli sprechi

Limiti ad accensioni impianti caldo-freddo e illuminazione ridotta

SCANDIANO (Reggio Emilia) – Un’ordinanza “anti sprechi” contro il caro energia. E’ quella emanata dal sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti, con validità da lunedì prossimo, che prevede ad esempio limiti all’accensione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento, limiti all’areazione degli spazi in concomitanza con l’accensione degli impianti e punti luce che si accendono mezz’ora dopo e si spengono mezz’ora prima.

L’adozione di queste misure eccezionali, spiega il primo cittadino, “riguarda in primis la ricerca di una maggiore sostenibilità ambientale, vero e proprio punto fermo della nostra amministrazione comunale, ma si configura anche come una risposta ai rincari energetici che stanno colpendo in questi mesi il nostro Paese”. Anche “noi enti pubblici dobbiamo stare più attenti ai consumi e dobbiamo ridurre al minimo gli sprechi, con l’ambizione di indicare una via virtuosa ai nostri cittadini”, aggiunge Nasciuti.

“Sempre mantenendo l’attenzione per le fasce più fragili della popolazione, e per le condizioni specifiche, questo principio sarà adottato per il municipio, per le scuole e per ogni edificio pubblico”, conclude il sindaco. Nel dettaglio, dunque, con l’ordinanza firmata, il funzionamento degli impianti di riscaldamento degli immobili che ospitano servizi comunali sarà attivo per un massimo di 8 ore giornaliere, ad esclusione di ospedali, case di cura, cliniche, scuole materne e asili nido.

Inoltre durante i periodi di accensione degli impianti di riscaldamento l’areazione degli spazi dovrà avvenire per massimo 10 minuti ogni ora, a condizione che non contrasti con eventuali disposizioni in tema di prevenzione Covid, mentre durante il periodo estivo l’utilizzo dei condizionatori d’aria dovrà essere riservato alle ore più calde, verificando lo spegnimento degli apparecchi quando si lasciano i locali. Chiarito nell’ordinanza anche come, lasciando i locali, gli operatori saranno responsabili dello spegnimento di luci e attrezzature elettriche.

Per quanto riguarda la pubblica illuminazione, poi, sarà anticipato di 30 minuti lo spegnimento mattutino, e parallelamente sarà ritardata di 30 minuti l’accensione serale di tutti i punti luce della pubblica illuminazione, laddove la misura sia compatibile con la classificazione delle strade, e con quanto previsto dalla legislazione vigente.

Attivata anche, tramite l’ordinanza, una riduzione del flusso luminoso del 20% rispetto al profilo di funzionamento previsto contrattualmente dal gestore per tutti i punti luce di parchi, pedonali e ciclopedonali, efficientati ed aggiornati tecnologicamente, precisando che gli orari potranno variare dopo un primo periodo di sperimentazione e verifica delle reali esigenze. Infine, dopo la mezzanotte sarà spenta l’illuminazione pubblica dei monumenti cittadini (Rocca dei Boiardo e Castello di Arceto).