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Carcere, al via il corso su detenzione e persone trans

Dal 27 aprile un progetto di formazione per operatori penitenziari

REGGIO EMILIA – Un percorso di formazione per “predisporre e offrire strumenti conoscitivi e metodologici di sostegno nella gestione delle persone trans che si trovano nella Sezione Orione degli istituti penitenziari di Reggio Emilia”.

Consiste in questo ‘Detenzione e persone trans’, che inizierà il 27 aprile ed è promosso dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con gli Istituti penitenziari reggiani e l’associazione Mit-Movimento identità trans e la supervisione della psicologa e psicoterapeuta Margherita Graglia. In programma, fa sapere l’amministrazione, ci sono “tre incontri di formazione dedicati agli operatori penitenziari, a cui si aggiunge, mercoledì 20 aprile, un’anteprima pubblica aperta a tutta la cittadinanza con la proiezione di alcuni cortometraggi del Festival Divergenti, rassegna internazionale di cinema trans”.

Presentando il progetto in conferenza stampa, l’assessora alle Pari opportunità, Annalisa Rabitti, spiega che questo percorso di formazione “rappresenta un’azione innovativa pensata per l’accoglienza delle persone trans in carcere, per riuscire a comprendere al meglio i loro bisogni e necessità ed essere in grado di promuovere una maggiore inclusione sociale”.

Nel dettaglio, sono previsti “tre moduli formativi da quattro ore ciascuno a cadenza settimanale”, a cui seguiranno “due incontri di follow-up da due ore a cadenza mensile per raccogliere i bisogni emersi, suggestioni e rilanci del percorso”. I primi tre moduli sono in programma per il 27 aprile, il 4 e l’11 maggio, dalle 9 alle 13, al Caffè letterario Binario49 di via Turri 49, in collaborazione con l’associazione Casa d’altri.