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Bullismo femminile, 20enne arrestata e portata in carcere

La giovane è stata condannata a oltre 3 anni per un efferata rapina ai danni di una minorenne reggiana

BAGNOLO (Reggio Emilia) – Bullismo in “rosa” nel reggiano, 20enne arrestata e portata in carcere dai carabinieri dopo essere stata condannata ad oltre 3 anni per una rapina ai danni di una minorenne reggiana. Offesa, derisa, picchiata  per giunta rapinata. Questo il “calvario” che, nell’estate del 2016, aveva subito una studentessa minorenne reggiana ad opera di una neo 18enne che, accompagnata da due amiche, aveva agito senza alcun apparente motivo se non quello di far valere la sua prepotenza e sentirsi più forte nei confronti della giovane vittima presa per i capelli, gettata a terra e colpita a calci e pugni.

L’episodio era avvenuto alla stazione ferroviaria di Bagnolo dove la vittima stava aspettando il treno. Raggiunta dalla 18enne, era stata offesa e picchiata e rapinata del portafoglio (con documenti e una cinquantina di euro in contanti), mentre le due amiche della 18enne partecipavano come spettatrici divertite. Quindi la fuga verso casa dove la minorenne, in lacrime, aveva raccontato l’accaduto ai genitori che prima l’avevano portata in ospedale, dove era stata medicata e dimessa con alcuni giorni di prognosi per un evidente tumefazione della regine zigomatica e della tempia e poi avevano sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Bagnolo.

I carabinieri erano risaliti all’identificazione delle ragazze. La 20enne (all’epoca 18enne) è stata condannata il 26 giugno scorso dal tribunale di Reggio Emilia a 3 anni e 2 mesi di reclusone dato che è stata riconosciuta colpevole dei reati di concorso in rapina aggravata e lesioni personali. La sentenza è diventata esecutiva il 17 ottobre scorso e giovedì mattina i carabinieri sono andati a casa dei suoi genitori e l’hanno portata in carcere.