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Antenna in via Terrachini, i residenti: “Il Comune ci ha preso in giro” foto

La rabbia degli abitanti per la nuova installazione di una ricevitore 4G da 40 metri

REGGIO EMILIA – Cittadini di via Terrachini sul piede di guerra contro la posa di una antenna 4g di oltre 40 metri di altezza nei parcheggi del centro sportivo Beriv in via Terrachini. Il tutto è iniziato ad agosto 2021 quando i cittadini hanno realizzato una mozione popolare (bocciata) per chiedere soluzioni meno impattanti del “colosso” – così ribattezzato – piazzato in mezzo alle case e vicino a un centro sportivo, dallo stesso comune identificato come “luogo sensibile”.

Scrivono i residenti: “Dopodiché c’è stato un presidio e una nuova raccolta firme per chiedere un incontro con sindaco e assessori che si sono negati. Finalmente c’è stato il 14 aprile. Qui si è assicurato il tempo per lasciare ai cittadini, pagando a proprie spese, la realizzazione di una verifica con un perito di parte che non sia il gestore dell’antenna o di Arpae e si è chiesto di valutare una razionalizzazione con impianti esistenti”.

Il quartiere ha già in realtà molteplici stazioni radio base di cui una in Via Pestalozzi e tre in Via Petit Bon in linea d’aria a poche centinaia di metri dove il Comune autorizzerebbe la nuova installazione. Recentemente non lontano da Reggio Emilia, a Casalgrande, il Comune ha imposto a due gestori di trovare la quadra e di razionalizzare manufatti vicini tra loro così da non doverne costruire dei nuovi.

Aggiungono i cittadini: “Se anni fa per cambiare la viabilità delle vie Bonvicini, Rossi e Malaguzzi sono stati fatti ben quattro incontri pubblici con l’allora assessore Gandolfi – ora dirigente del Comune -, qui non si è fatto vivo nemmeno un impiegato comunale a discutere dove piazzare 40 metri di antenna. Abbiamo dovuto raccogliere firme per due volte solo per farci ascoltare…”

E concludono: “Nell’incontro ci è stato detto che c’è l’eventualità che l’antenna potrà essere spostata nei pressi del campo d’atletica. Ci crediamo poco per due motivi: il primo è che montare un manufatto del genere costa e non capiamo perché un gestore dovrebbe spostarla senza nessun atto scritto, secondo, promesse del genere si perdono sempre vicino alle elezioni che ormai sono vicine. Ci siamo sentiti molto presi in giro, è chiaro infatti che del nostro parere e dei nostri voti a questa amministrazione non interessa nulla, se no non ci avrebbero trattato così”.