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25 Aprile, Italia Viva e + Europa: “Insultati e allontanati dalle celebrazioni”

E' successo in piazza Martiri del 7 Luglio a una delegazione in cui era presente anche il consigliere comunale Giacomo Benassi. "Invitati ad allontanarci dalle forze dell'ordine in un tripudio di cori contro la Nato"

REGGIO EMILIA – “Un 25 Aprile non unitario e non per tutti. Fatto gravissimo questa mattina alla manifestazione del 25 aprile a Reggio Emilia. Una delegazione di +Europa e Italia Viva è stata prima pesantemente insultata da altri partecipanti, poi invitata dalle forze dell’ordine ad allontanarsi. Il tutto in un tripudio di cori contro la Nato”.

Questo il comunicato stampa di Italia Viva e +Europa che descrive quanto accaduto questa mattina, in piazza Martiri del 7 Luglio, durante le commemorazioni del 25 Aprile a cui erano presenti anche il sindaco Luca Vecchi e il ministro della Giustizia, Marta Cartabia. Nel gruppo che è stato insultato e allontanato era presente anche il consigliere comunale di +Europa, Giacomo Benassi.

Continua la nota: “La “colpa”: quella di portare bandiere europee, dell’Ucraina e dei paesi alleati (Stati Uniti e Inghilterra) che hanno liberato l’Italia dal nazifascismo. Evidentemente a Reggio Emilia esistono diktat interpretati nella maniera più ampia. Oggetto di insulti anche una bambina di otto anni rea di sventolare oltre alla bandiera italiana quella Usa”.

Italia Viva e + Europa la definiscono “ina situazione veramente incresciosa e imbarazzante nei confronti dei valori della Resistenza. Dispiace anche constatare che le istituzioni locali, contrariamente a quelle nazionali e di altre città, continuano ad appaltare solo all’Anpi, unica associazione ex partigiana ammessa ad intervenire sul palco, la memoria della Resistenza e della liberazione”.

Sulla vicenda interviene anche Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa e sottosegretario per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, che su Twitter scrive: “Assurdi ed esecrabili episodi di contestazione settaria a Reggio Emilia contro attivisti di +Europa e Italia Viva per le loro bandiere europee, americane, inglesi e israeliane. Non lasceremo mai a questi facinorosi e a chi li tollera il monopolio del 25 Arpile”.

Il Psi di Reggio Emilia scrive: “Quanto accaduto a Reggio Emilia, durante la celebrazione del 25 aprile, ci lascia profondamente interdetti e dispiaciuti. I partigiani emiliani, cui i socialisti sono stati una componente essenziale, non avrebbero mai aggredito verbalmente nessuna donna o uomo che marci in nome e in difesa della libertà di tutti. La cosa ancora più grave è che l’integralismo ideologico si sia scagliato contro una bambina di 8 anni, colpevole, secondo alcuni, di un atto gravissimo quale quello di impugnare una bandiera americana. Se è vero, come noi crediamo fermamente, che il 25 aprile debba essere una festa di tutti gli italiani, e che quindi debba unire sotto il grande e nobile cappello della libertà, ci aspettiamo che tutte le forze politiche cittadine, i sindacati e la stessa Anpi di Reggio Emilia, prendano le distanze da chi, di questa festa, non ha assolutamente compreso lo spirito. A più Europa, Italia Viva, ai manifestanti costretti ad andarsene accompagnati dalla Digos e, soprattutto alla bambina, tutta la solidarietà dei socialisti reggiani”.