Ucraina, la Fiorini: “Guerra ed energia fermano la ceramica”

La deputata della Lega: "Il governo intervenga"

REGGIO EMILIA – “Le giuste sanzioni imposte alla Russia stanno, però, avendo ripercussioni gravissime per le imprese del distretto ceramico e non solo, a causa della carenza di materie prime e del caro gas, che si sommano alle forniture di argilla, bloccate in una Ucraina da giorni bombardata dalle milizie russe, su cui si regge tutta la produzione della filiera”.

Lo dichiara la deputata emiliana della Lega Benedetta Fiorini, segretario della commissione Attività produttive della Camera che aggiunge: “È notizia di queste ore, ad esempio, che le ceramiche emiliane Panaria e Fincibec hanno fermato la produzione a causa delle bollette alle stelle e delle materie prime introvabili. Una ‘soluzione’ che prevedo sarà presto condivisa anche da altre aziende del settore, dal momento che le scorte di argilla stanno finendo. Il grido di allarme delle nostre imprese, costrette a fermarsi e a mettere i dipendenti in cassa integrazione, è drammatico”.

Conclude la Fiorini: “È il momento di dar loro un ulteriore segnale. Al governo, di cui facciamo parte proprio per aiutare il nostro Paese, chiediamo con urgenza sforzi maggiori: spinga per bloccare le speculazioni di mercato in atto, per calmierare i prezzi e garantire la sopravvivenza delle nostre aziende italiane. La Lega, che per prima ha denunciato e chiesto interventi strutturali per affrontare l’emergenza del caro bollette, sarà al fianco del sistema ceramica e produttivo italiano per scongiurare una crisi economica ed occupazionale senza precedenti”.