Poste italiane, continua lo sciopero dello straordinario

Cgil e Uil: "Non avendo ricevuto risposte sulle problematiche poste, abbiamo proseguito la lotta". Nei prossimi giorni previsti volantinaggi e inziative di sensibilizzazione

REGGIO EMILIA – Continua lo stato di agitazione in Poste Italiane. Non avendo ricevuto risposte da parte aziendale sulle problematiche poste le segreterie regionali di Slc Cgil e Uil Poste hanno prorogato lo stato di agitazione e proclamato lo sciopero di ogni prestazione straordinaria fino al 15 aprile 2022. Le ragioni della mobilitazione sono quelle già denunciate più volte dai sindacati: una forte carenza di personale, ritardi nella consegna della corrispondenza e sovraccarico di lavoro per il personale degli uffici e portalettere. Le cause delle inefficienze sono le stesse da tempo e più volte sono state portate da Slc Cgil e Uil Poste ai tavoli provinciali, regionali e nazionali.

Spiegano Natale Scebba, segretario provinciale Slc Cgil e Giuseppe Fabozzi e Giuseppe Branca, rispettivamente segretario provinciale e Rsu di Uil Poste: “A causa di scelte aziendali quantomeno discutibili, Poste Italiane non riesce più a garantire un servizio universale efficiente a cittadini e imprese, nonostante gli sforzi davvero encomiabili del personale, che tra l’altro spesso si trova a subire minacce e offese da parte di utenti esasperati. Sono queste le ragioni alla base del conflitto in corso e nei prossimi giorni riprenderemo la campagna informativa e di denuncia della situazione con il volantinaggio davanti gli uffici postali. Sono già in calendario i primi due appuntamenti: sabato 26 marzo presso l’ufficio postale all’interno del centro commerciale Meridiana e il 1° aprile presso l’ufficio postale succ. 5 di Pieve Modolena”.

Concludono i sindacati: “L’obiettivo rimane quello di far emergere in maniera chiara la situazione di Poste Italiane nella nostra provincia e di sensibilizzare gli utenti nei confronti degli operatori”.