Nuova sede dei vigili, ok del Tar a esproprio area

E' stato respinto il nuovo ricorso della famiglia Fornaciari

REGGIO EMILIA – Il Comune di Reggio Emilia vince l’ennesimo round in tribunale per l’esproprio dell’area in zona stazione dove sorgerà il nuovo comando della Polizia locale. Con un’ordinanza emessa il 23 marzo scorso, infatti, il Tar di Parma ha respinto un altro dei tanti ricorsi presentati dai proprietari della superficie (la famiglia Fornaciari), su cui sorge l’ex fabbrica “Enocianina” che sarà demolita e un’abitazione (per i giudici non utilizzata, ndr).

Nel mirino dei ricorrenti è finito questa volta lo stesso provvedimento di esproprio- emesso dall’amministrazione il 17 giugno 2021 e notificato il 9 luglio successivo- di cui è stato chiesto l’annullamento previa sospensione dell’efficacia. Il tutto per un presunto difetto di notifica e per la presenza della casa. Su quest’ultimo punto il collegio del tribunale amministrativo ribadisce però quanto affermato anche in una precedente sentenza del 2020 e cioè che “nessuna prova viene allegata a sostegno dell’affermato utilizzo dell’immobile residenziale presente nell’area quale prima casa da parte della famiglia Fornaciari”, circostanza invece smentita “dagli esiti degli accertamenti effettuati dal Comune sulla base del rilevato mancato ritiro della posta e dell’assenza di autocontrolli relativi alla somministrazione del servizio idrico”.

Quanto alla richiesta di sospensione dell’esecutività dell’atto, si rileva invece che “lo stesso comportamento di parte ricorrente rende evidente la piena assenza di esigenze cautelari, atteso che il Comune di Reggio Emilia ha notificato il decreto di esproprio in data 9 luglio 2021 e l’impugnazione avverso tale provvedimento è stata proposta dall’odierno ricorrente con ricorso straordinario al Capo dello Stato notificato in data 5 novembre 2021, ossia a molta distanza di tempo”. Quindi “a testimonianza della mancanza di urgenza da parte del ricorrente nel richiedere la sospensione degli atti impugnati”.

Più in generale, scrivono infine i giuidici, “nella vicenda di che trattasi risultano preminenti le ragioni pubbliche di realizzazione dell’opera pubblica la cui tempistica è legata al finanziamento ricevuto dal Comune di Reggio Emilia”. La nuova sede della Polizia locale in viale IV Novembre prevede infatti un investimento di 7 milioni di euro, di cui 5,5 dell’ente locale e 1,5 della Regione. L’affidamento e l’avvio dei lavori sono previsti in queste settimane e la loro conclusione nel primo trimestre del 2024.