L’autorità di bacino: “Po a secco, derogare prelievi d’acqua”

L'assenza di piogge da 100 giorni minaccia il comparto agricolo

REGGIO EMILIA – Le condizioni idrologiche nel distretto del Po si fanno sempre più critiche a causa della mancanza di piogge, assenti in alcune aree da circa 100 giorni. Lo segnala l’Autorità di bacino che invita quindi “ad attuare le deroghe dove possibile a beneficio dell’agricoltura e della produzione di energia idroelettrica”. La mancanza di precipitazioni, in particolare, ha determinato la carenza di acqua nei principali affluenti del “grande fiume”, in alcuni casi anche a livelli record: Trebbia, Secchia e Reno ai minimi storici dal 1972. Dora Baltea, Adda, Ticino a -75% di portata.

L’inverno 2021-22, secondo l’Autorità ambientale, è uno dei più caldi e secchi di sempre. In conseguenza del quadro climatico, dunque, le portate del Po hanno continuato negli ultimi 30 giorni ad esaurirsi. La situazione peggiore è quella di Piacenza, marcata da “estrema siccità idrologica”. Per il segretario AdPo Meuccio Berselli “livelli così severi in questo periodo non sono certamente nella norma. Sta iniziando proprio la stagione più importante dell’anno per il comparto agricolo e serve risorsa per poter far fronte ai fabbisogni utili alle produzioni che in questo momento storico sono ancora di più indispensabili per le nostre comunità”.

È “prioritario dunque che si istituiscano dove possibile le deroghe per consentire il prelievo di acqua che per l’agricoltura e la produzione di energetica idroelettrica, vista la carenza, ha una valenza imprescindibile”, conclude Berselli.