La Reggiana cade a Lucca: 1-0

Fallito il tentativo di sorpasso sul Modena: i granata restano secondi a -2 dalla vetta

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REGGIO EMILIA – L’anticipo della trentunesima giornata di campionato diviene vera e propria disfatta per la Reggiana. Arriva così la seconda sconfitta stagionale, una debacle che evidenzia la difficoltà di un team nella costruzione del gioco. A onor di cronaca la formazione emiliana si denota solo e soltanto nei due pali colpiti da Sciaudone. Da censurare è quanto andato in scena durante lo scorrere dei titoli di coda. In sala stampa capitan Rozzio afferma che “una squadra che vuole vincere un campionato non può subire un goal da polli”. Aggiunge anche che “il gruppo deve dare qualcosa di più”. L’allenatore Aimo Diana sottolinea come si “sia persa un’occasione importante”. E chiude il proprio intervento con una domanda: “siamo pronti per vincere un campionato?” Un interrogativo preoccupante, ma è risaputo che la speranza è l’ultima a morire.

Primo tempo
L’occhio del tifoso, ancor prima del fischio d’inizio, cade sulle divise indossate dalle rispettive compagini. La Reggiana veste, more solito, di bianco quando si allontana dalla propria patria; dal canto suo la formazione toscana si colora di rosso-nero. Addentrandoci nel calcio giocato: Frigerio, allo scoccare del sesto minuto, colpisce veementemente di testa la sfera che sorvola la porta difesa da Venturi. Con il passare del tempo gli uomini di mister Pagliuca aumentano i giri del motore, costringendo la retroguardia granata a ricorrere agli straordinari. Fatto che scatena la rabbia di coach Diana. Si assiste anche a qualche colpo proibito sanzionato, senza esitazione, dal direttore di gara. I granata faticano ad avanzare sul campo di battaglia dato che a risuonare sono gli scudi e le spade dei gladiatori autoctoni. In fase conclusiva di primo atto Cigarini serve l’assist perfetto a Sciaudone il quale, avvalendosi della capoccia, spedisce la sfera sul legno. Si va a riposo sul risultato di perfetta parità.

Secondo tempo
La formazione ospite fatica a trovare pertugi dato che la diga eretta dai lucchesi non presenta alcuna falla. Ha inizio la girandola delle sostituzioni. Scappini invoca a gran voce il penalty dagli undici metri lamentando un presunto tocco di mano di Bellich nel cuore dell’area nemica, il signor Maranesi non è dello stesso avviso e lascia proseguire l’azione. Pochi istanti dopo è ancora una volta il palo a negare il goal a Sciaudone. Poi, a pietrificarsi è il cuore del tifoso reggiano: sugli sviluppi di un fallo laterale Melloni, di tacco, serve Papini (subentrato in corso d’opera a Visconti) il quale con un destro al veleno paralizza Venturi. Brutta pagina di cronaca le battute finali del match dove a prevalere non è lo sport, bensì atteggiamenti antisportivi sanzionati con la massima punizione (cartellino rosso) dall’arbitro. Una sberla da tramortire l’A.C Reggiana.

Il tabellino

LUCCHESE 1905 – A.C. REGGIANA: 1 – 0

Marcatore: 81’ Papini (L).

LUCCHESE 1905 (3-5-2): Coletta; Bellich, Bachini, Baldan; Visconti (dal 71’ Papini), Frigerio (dal 88’ Tumbarello), Minala, Collodel, Nannini; Ruggiero (dal 70’ Babbi), Belloni (dal 90’ Picchi). A disposizione: Brandi, Cucchietti, Gibilterra, Plai, Quirini, Rodriguez, Ubaldi, Zanchetta. Allenatore: Guido Pagliuca.

A.C. REGGIANA (3-5-2): Venturi; Luciani, Rozzio, Camigliano; Guglielmotti (dal 68’ Cauz), Radrezza (dal 58’ Rosafio), Cigarini (dal 75’ Rossi), Sciaudone, Neglia; Zamparo (dal 58’ Arrighini), Scappini (dal 68’ Lanini). A disposizione: Cremonesi, Libutti, Marconi, Muroni, Porcino, Voltolini. Allenatore: Aimo Diana.

Arbitro: Valerio Maranesi sez. di Ciampino. (Assistenti: Antonio Piedipalumbo sez. di Torre Annunziata, Andrea Torresan sez. di Bassano del Grappa. IV ufficiale: Andrea Bordin sez. di Bassano del Grappa).

Note – Espulsi: Minala, Luciani e un dirigente della Lucchese. Ammoniti: Zamparo, Bellich, Cigarini, Sciaudone, Papini. Angoli: 2 – 3. Recupero: 1’ pt. – 5’ st.

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