Guerra in Ucraina: tra le armi e l’inerzia davvero non ci sono alternative?

Sabato alle 18,30, al Binario 49 in via Turri, si terrà un dibattito sulla guerra in Ucraina, organizzato da Donne in nero e Movimento nonviolento

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REGGIO EMILIA – Sabato alle 18,30, al Binario 49 in via Turri, si terrà un dibattito sulla guerra in Ucraina, organizzato da Donne in nero e Movimento nonviolento, dal titolo “Guerra in Ucraina: tra le armi e l’inerzia davvero non ci sono alternative?”. Sarà proiettato il video “Ucraina e Russia in dialogo per la pace”, un incontro tra rappresentanti dei movimenti nonviolenti e pacifisti ucraini, russi ed europei.

Scrivono gli organizzatori: “Ormai da un mese la Russia di Putin ha invaso l’Ucraina, causando guerra, devastazioni, vittime civili, in una escalation che non accenna a fermarsi. Il diritto dei popoli a resistere a un’aggressione è riconosciuto dal diritto internazionale e dall’Onu. Ma noi che non siamo sotto le bombe – mentre esprimiamo vicinanza e solidarietà al popolo ucraino e sosteniamo l’accoglienza dei profughi – abbiamo il dovere di chiederci quale sia il modo più saggio e lungimirante per sostenere il diritto del popolo ucraino a resistere all’invasione e, contemporaneamente, agire attivamente per arrivare al più presto al cessate il fuoco, ridurre al minimo le vittime che sono già troppe, evitare la deflagrazione di una guerra mondiale che non darebbe scampo all’umanità. La priorità per tutti è dunque mettere fine al più presto alla guerra”.

E continuano: “Mentre condanniamo con forza e nettezza l’invasione russa, per tutte queste ragioni pensiamo che fornire ulteriori armi al governo ucraino da parte dei governi occidentali, compreso il nostro, sia – tra tutte le risposte possibili – la risposta peggiore, che aggiunge morte alla morte e devastazione alla devastazione, in una spirale che sembra non avere fine e su cui grava l’incubo delle armi nucleari. “Non si può asciugare l’acqua con l’acqua, non si può spegnere il fuoco con il fuoco”, scriveva il grande scrittore antimilitarista russo Lev Tolstoj”.

Secondo gli organizzatori dell’incontro “altre sono le strade da percorrere, per esempio sostenere chi si oppone all’invasione dall’interno della Russia, Paese aggressore – come gli obiettori di coscienza al servizio militare – manifestando a rischio della propria libertà, e chi rifiuta l’uso delle armi e pratica forme di resistenza non armata all’interno dell’Ucraina, rischiando l’accusa di tradimento e diserzione. A queste voci vogliamo dare spazio, ai disertori della guerra, a chi rifiuta la militarizzazione del pensiero, anche con la proiezione del video “Ucraina e Russia in dialogo per la pace” che propone l’incontro tra esponenti dei movimenti nonviolenti ucraini, russi ed europei”.

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