Castelnovo Sotto, donna uccisa a coltellate

Il genero, un 36enne liberiano, è stato fermato dai carabinieri: l'ha uccisa davanti ai nipotini. Il cordoglio della Cgil e del sindaco Francesco Monica

CASTELNOVO SOTTO (Reggio Emilia) – Una donna è stata uccisa a coltellate, con un katana lunga trenta centimetri, questa mattina, in via Rossini a Castelnovo Sotto. La 60enne Tiziana Gatti è stata aggredita dal compagno della figlia, un liberiano di 36 anni, Osborne Ozzi Tukpeh, e uccisa. L’omicidio è avvenuto tra le 7 e le 8. L’uomo l’ha colpita davanti al figlio di cinque anni che ha avuto dalla figlia della donna uccisa con cui viveva nella casa in via Rossini. Entrambe le donne sono originarie di Castelnovo Sotto.

La nonna, secondo quanto si apprende, era arrivata a casa della figlia per accompagnare il bambino all’asilo come faceva di solito durante la settimana e poi occuparsi del bambino più piccolo di 15 mesi che, al momento dell’accoltellamento, stava dormendo. Pare che l’uomo si stesse separando dalla figlia della donna, la 35enne Paola Melli che al momento dell’aggressione si stava preparando in camera sua. L’accoltellamento sarebbe avvenuto, al termine di una discussione, sull’ingresso di casa. L’uomo, attualmente, è stato portato in caserma per essere interrogato. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Piera Giannusa.

Osborne Ozzi Tukpeh
Osborne Ozzi Tukpeh

Tiziana Gatti, era una militante e attivista nel sindacato pensionati dello Spi Cgil e componente del comitato direttivo della Lega Spi Di Castelnovo Sotto. Era anche stata volontaria a FestaReggio a cui, a volte, andava anche la figlia.

La Cgil commenta così il tragico evento: “Una violenza ingiustificabile che agisce anche indiscriminatamente nei legami familiari allargati e quindi non solo all’interno delle relazioni di coppia. Ne fanno le spese, come sempre donne di ogni età e i minori, vittime insensate di una violenza assistita. La cronaca dunque continua a dimostrare che la violenza sulle donne non ha età e non ha confini . E’ quindi sempre più evidente come sia irrinunciabile continuare a investire sulla prevenzione e sull’educazione al contrasto alla violenza maschile e alle sue radici sessiste, come principio costitutivo nelle comunità, nella scuola così come sul lavoro. Riteniamo sia necessario intensificare il livello dell’impegno sul tema degli abusi, delle discriminazioni, dei maltrattamenti (fino alla loro massima gravità con il femminicidio) al fine di riaffermare l’efficacia degli interventi da parte di tutti gli attori in campo: Istituzioni, Sindacati, Associazioni , Centri Antiviolenza e Forze dell’ordine, giornalisti, ecc. per rendere puntuale e concreto un lavoro integrato di sensibilizzazione, informazione, educazione e prevenzione”.

Arriva anche il cordoglio di Francesco Monica, sindaco di Castelnovo Sotto, che scrive: “Siamo sconvolti per quello che è accaduto. L’uccisione di una donna tra le mura domestiche ferisce profondamente tutta la nostra comunità. Tiziana era una persona molto conosciuta in paese ed era apprezzata per la sua gentilezza e la sua disponibilità. Tutta Castelnovo si stringe alla famiglia in questo momento di dolore e smarrimento. Faremo di tutto per non far mancare loro il nostro sostegno”.